Il neo: un segno di bellezza

C’è chi li ama e li enfatizza, c’è chi li odia e tenta di nasconderli. Quale delle due cose pensiate, tutti sono d’accordo nel dire che i nei conferiscono personalità e sono un tratto distintivo del proprio aspetto. Ma è sempre stato così?

Esistono diverse leggende risalenti all’antichità e a vecchie tradizioni che spiegano l’origine dei nei sulla pelle. Alcune narrano di divinità invidiose della bellezza degli umani e che, per punirli, decisero di deturparli con questi segni antiestetici. C’è chi invece li ricollega all’astrologia, secondo cui i nei non sarebbero altro che pezzi di costellazioni disegnate sulla nostra pelle. Pare infatti che il primo uomo a individuare un collegamento tra il corpo umano e le stelle fu proprio Ippocrate, il padre della medicina.

L’ossessione per la perfezione

Una pelle perfettamente bianca e uniforme è sempre stata indice di bellezza e nobiltà, anche nell’antica Roma. L’idea di avere un volto sfigurato da una vistosa cicatrice o da una macchia era così spaventosa da dover ricorrere a rimedi artificiali. Fabbricare dei nei finti, fatti di pelle, per poi attaccarli nel punto desiderato e camuffare le imperfezioni risultò una soluzione. Divenuta presto una pratica largamente diffusa, ne fecero uso soprattutto gli ex-schiavi (i liberti) per rimuovere ogni traccia di sudditanza (tatuaggi, marchi, ferite) dal loro corpo ed essere, così, differenziati da chi era ancora in condizione di schiavitù. In tal modo il neo acquisiva importanza a livello sociale.

Il declino del neo

In alcune epoche possedere dei nei importanti era invece una vera e propria sentenza di morte. Nell’Europa medievale i nei, così come le voglie e le imperfezioni, non erano segni di bellezza ma la prova chiara della possessione demoniaca. Le donne sospettate di stregoneria venivano arrestate, denudate e rasate in modo da trovare l’occhio del diavolo e altre anormalità della pelle (specie se in prossimità dei genitali) che provassero la loro natura malvagia. Poiché ogni donna ha almeno un neo sul proprio corpo, l’accusa di stregoneria era praticamente certa, così come la conseguente tortura per la confessione e la condanna a morte.

Il ritorno: la mouche

Nel secolo XVIII, alla corte di Luigi XVI, i nei iniziarono nuovamente ad essere avvistati sui volti e sui décolletté delle dame di corte, gli unici punti scoperti dagli abiti dell’epoca. Grande impulso al ritorno del neo lo diedero le teorie di Girolamo Cardano sulla nevologia, la scienza che studia i nei e il loro significato in relazione al colore, alla forma e alla posizione sul corpo. Probabilmente, anche in questo caso, l’uso di nei posticci derivava dal voler nascondere le tracce lasciate dal passaggio del vaiolo. Ma ben presto entrarono in voga anche grazie a Madame Du Barry, la celebre amante di Luigi XV, un’affezionata de la mouche (dal francese, mosca).

Tra l’accessorio di bellezza e il gioco di seduzione

La fortunata che lo aveva sin dalla nascita lo rimarcava. Chi invece ne era sprovvista doveva “ripiegare” su un’ampia scelta: taffetà, seta, chiffon, velluto, tondo, a forma di stella o cuore. Quest’accessorio si diffuse pure tra gli uomini che, insieme alla donne di corte, intessevano divertenti relazioni e mandavano chiari messaggi sulle proprie intenzioni o sul proprio carattere in base al posto in cui veniva collocato il neo. Era meglio non sbagliare…

Fashion Icon

In tempi recenti tante sono le donne che hanno fatto del proprio neo il loro punto di forza, costruendovi attorno la propria carriera ed il proprio personaggio. Stiamo parlando di Marilyn Monroe, Dita Von Teese, Cindy Crawford, Liz Taylor, Virna Lisi, Madonna, Eva Mendes, Kate Winslet, e tante altre dive dello Star System che hanno approfittato di una piccola e perfetta imperfezione per rimanere saldamente incastonate nella storia o nell’immaginario collettivo.

  1. Certo è che non tutti i nei sono benigni e che bisognerebbe sottoporsi ad opportuni controlli dermatologici per poter scongiurare qualsiasi complicanza.

 

Credits:

https://www.quora.com/Why-do-so-many-actors-keep-large-moles-on-their-faces-We-have-been-watching-lots-of-movies-over-the-holidays-and-are-surprised-at-how-many-moles-or-scars-are-visible-on-the-faces-of-stars-While-some-stars-have-face-lifts-moles-dont-bother-them

https://www.racked.com/2017/2/20/14523984/beauty-marks-history-moles-patches-cosmetic-stickers

-Federica Ottaviano

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