Le tarantole rischiano di diventare un animale a rischio estinzione

CAMBOGIA − Sono uno dei piatti tipici della cucina locale, ma adesso rischiano di divenire sempre più rare: stiamo parlando delle tarantole zebrate, tipici aracnidi del posto. In principio sottovalutato come pasto, acquisì rilievo sociale come pasto soltanto negli anni ’70, durante la carestia scoppiata sotto il regime degli Khmer Rossi. Adesso, a causa della forte deforestazione – secondo quanto riporta corriere.it – questi animali rischiano di scomparire totalmente dal suolo cambogiano, anche se ancora non sono ufficialmente nella lista delle specie a rischio di estinzione.

Le cause della scomparsa delle tarantole

I dati sono preoccupanti: dal 1999, all’alba del nuovo millennio, la superficie occupata dalla giungla in Cambogia si è ridotta del ben 20%. Due sono le cause principali di questa regressione della vegetazione locale, habitat naturale delle tarantole: la deforestazione e le coltivazioni di caucciù. Se, tuttavia, quest’ultimo foraggia l’economia nazionale in materia lecita, il disboscamento – al contrario – è spesso illegale ed atto a contrabbandare legna in Cina.

Un sapore unico nel suo genere

E ancora la costruzione di nuove strade ovvero ancora la caccia sfrenata a questi animali, tendenzialmente esotici e dal gusto particolare. Secondo quanto aggiunge corriere.it, l’addome avrebbe una carne molto tenera, ma dal sapore molto forte, a cavallo tra il sapore di pollo e quello di merluzzo. L’assenza di una normativa sulla caccia delle tarantole, peraltro, non pone freni ad una persecuzione smodata di questi animali.

Cyriopagopus albostriatus

Il nome scientifico della tarantola della Cambogia – diffusa anche in Thailandia e Birmania – è Cyriopagopus albostriatus. La combinazione delle parole latine “albo” (bianco) e “striatus” (striato) richiama la fantasia zebrata che spicca sul suo addome e sulle sue zampe, ambedue di colore principalmente nero. Non ha peli urticanti e per questo è più facile da consumare, però è dotata di un veleno molto potente rispetto a quello di altre tarantole. 

Come vengono cucinate le tarantole?

Ma come può un essere dotato di veleno divenire una pietanza così rinomata? Una volta catturate, le stesse vengono impastate in sale e zucchero per poi essere fritte vive nell’olio bollente. Le tarantole, peraltro, prima di essere cucinate, vengono catturate nella foresta circostante. C’è chi ne fa un uso personale e chi invece le vende: una loro scomparsa, tendenzialmente, andrebbe a danneggiare anche l’economia locale.

Francesco Raguni

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