Riconoscimento facciale – Tra sicurezza e privacy

Cosa pensereste se vi dicessimo che in Cina è in atto una rivoluzione nella gamma degli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine? Sembrerà strano, eppure è vero, ed è proprio l’intelligenza artificiale a farla da padrone.

Fermato dopo il concerto

Grazie all’uso di mezzi di riconoscimento facciale, un uomo di 31 anni è stato individuato e fermato dalla polizia cinese sospettato per “reati economici”. Il fatto, è avvenuto a Nanchang, in provincia dello Jiangxi, dove Ao (così si chiama ndr) si trovava insieme a moglie ed amici per prendere parte ad un evento musicale con ben 60.000 presenze. Le autorità sono riuscite a riconoscerlo e ad interrogarlo subito dopo conclusosi il concerto.

La tecnologia che aiuta la giustizia

Utilizzando appositi occhiali da sole collegati al sistema di videosorveglianza nell’impianto, collegate a loro volta con il database della polizia, sono riusciti a tracciare le sessantamila presenze e ad individuare i soggetti che avessero commesso reati di rilievo. Ao stesso, il quale si sentiva sicuro fra il pubblico data la numerosità, è rimasto incredulo.

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Photo by Alex Knight on Unsplash

Il riconoscimento facciale usato

Di semplice attuazione spiegano le forze dell’ordine. Il sistema non scansiona più volti contemporaneamente, bensì solamente i volti presenti in un apposito database della polizia cinese che controllava la presenza di tutti i sospetti che potrebbero (secondo la polizia stessa) essere inclini a partecipare a un evento organizzato da un cantante molto popolare.

Non è il primo caso

In Cina questo metodo sta prendendo sempre più piede. Le forze cinesi utilizzano metodi di riconoscimento legati all’intelligenza artificiale in qualsiasi luogo pubblico, dove si è riconosciuti e tracciati per mezzo dei loro database. Mentre la tecnologia può essere vista con occhi positivi nella lotta contro i reati, la decisione del paese asiatico lascia molta preoccupazione qualora fosse usato all’esterno. Un sistema simile, infatti, se utilizzato per potenziare uno stato distopico può divenire un arma molto preoccupante per tenere sotto scacco i propri cittadini.

-Alessandro Todero

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