Harry Potter: Hogwarts mystery

Harry Potter: Hogwarts mystery è finalmente realtà! Il 25 Aprile, dopo qualche mese di beta test, i produttori Jam CityWarner Bros. Portkey Games hanno rilasciato la versione finale ma non completa.

Il gioco che ogni fan di Harry Potter stava aspettando

Hogwarts mystery è un’applicazione per IOsAndroid e rientra nella categoria dei giochi di ruolo in cui è possibile creare e personalizzare un personaggio e seguire una storia più o meno prefissata. Questo tipo di giochi è anche apprezzato per l’opportunità di muoversi in un open world, letteralmente un mondo intero in cui muoversi permettendo così al giocatore di scegliere non solo quando svolgere le missioni, ma anche di esplorare l’ambiente circostante ed interagire con gli altri personaggi.

Hogwarts mystery è probabilmente il guilty pleasure di chi, come me, è cresciuto a pane e magia. Il gioco che da piccoli avremmo voluto avere che finalmente ha visto la luce. Ogni appassionato potrà creare il proprio personaggio e muoverlo all’interno della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, frequentare le lezioni ed esplorare il castello. Il mio animo da fangirl moriva dalla voglia di esplorare ogni singolo angolo di Hogwarts e questo non mi è permesso. Perché? Scopriamolo insieme, ma attenzione, farò qualche spoiler sulla trama e su alcune meccaniche di gioco, perciò se ancora non hai iniziato a giocare, ti consiglio di saltare il prossimo paragrafo. Ci rileggiamo alla fine dell’articolo!

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TRAMA

Voldemort, il Signore Oscuro, è caduto quel fatale 31 Ottobre 1981 quando Lily Potter diede la vita per proteggere il suo unico figlio, Harry. La nostra storia inizia nel 1984, molti anni prima le avventure del bambino sopravvissuto, sebbene il gioco strizzi l’occhio ai fan della saga, la trama si distacca da quella originale.

Hogwarts 1984. Dopo una brevissima pausa a Diagon Alley, la strada dei negozi magici, ed avere acquistato la nostra bacchetta, il personaggio raggiunge finalmente la scuola. Che meraviglia vedere Albus Silente darci personalmente il benvenuto ad Hogwarts e presentare volti noti come la professoressa McGranitt o il Professor Piton. Il Cappello Parlante da al giocatore la possibilità di scelta sulla propria casata di appartenenza tra Grifondoro, Tassofrasso, Corvonero o Serpeverde. Un’idea che ha fatto storcere il naso ai molti che forse avrebbero preferito un vero e proprio test di smistamento, ma essendo un gioco per bambini le motivazioni appaiono chiare.

La trama è fissa ed uguale per tutti. Indipendentemente dalla casata che sceglieremo, saremo affiancati da un ragazzo o una ragazza (in base alla nostra scelta) Rowan che ci aiuterà a superare le prime difficoltà della vita scolastica. A metterci i bastoni tra le ruote, Merula Snyde una Serpeverde particolarmente fastidiosa che cerca in ogni modo di ostacolarci. Contro di lei possiamo fare ben poco purtroppo.

MECCANICHE DI GIOCO

La trama del gioco si sviluppa attraverso i sette anni di scuola, dal 1984 al 1991, e permetterà lo studio delle numerose materie insegnate nella scuola nonché la possibilità di conoscere personaggi noti come Bill WeasleyTonks.  Il nostro personaggio ha tre skills: coraggio, empatia e intelligenza. Numerose sono le volte in cui è possibile scegliere tra più opzioni e tale scelta implicherà l’aumento di una di queste abilità. Più saremo coraggiosi, intelligenti ed empatici, meglio potremo svolgere alcuni compiti o riuscire in determinate attività come sfidare un avversario.
Attualmente è giocabile solo il primo anno e possono seguirsi solo le classi di Incantesimi, Pozioni e Volo. Dal secondo anno in poi ci sarà Trasfigurazione ed al terzo anno Erbologia. Le informazioni in nostro possesso finiscono qui per il momento.

Muoversi nella scuola è abbastanza semplice, basta cliccare sugli intuitivi simboli per potersi spostare da un ambiente all’altro che tuttavia all’inizio del gioco è abbastanza limitato. Alcune aule saranno accessibili solo durante gli anni successivi mentre l’accesso ad altre è vietato.

Essendo una scuola di magia è ovvio che dovremo partecipare ad alcune lezioni che seguono bene o male la stessa organizzazione. Una prima fase teorica durante la quale dovremmo osservare ciò che fa il professore, ed una fase pratica dove dovremo mettere in pratica ciò che abbiamo imparato.

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Hogwarts mystery è uno di quei giochi fastidiosi in cui bisogna utilizzare l’energia per compiere praticamente ogni azione e la barra può contenere un massimo di 25 punti energia.
Questo è senza dubbio il più grande tasto dolente del gioco allo stato attuale. Per ricaricare una singola unità di energia devono passare quattro minuti, un termine incredibilmente lungo non permette di giocare se non per qualche minuto.

Durante le lezioni o le attività che saremo chiamati a svolgere, il dispendio di energia per ogni singola azione potrebbe variare da 1 a 5, da moltiplicare poi per almeno altre quattro o cinque azioni. Doversi fermare costantemente diventa quasi snervante poiché le lezioni sono a tempo! Più sarà lunga (1 ora, 3 ore o 8 ore ad esempio) maggiori saranno i punti energia da spendere anche se le ricompense saranno maggiori. Il problema è che qualora non si rispettasse il tempo, si dovrà ricominciare da capo.

CONSIDERAZIONI FINALI

Bisogna essere obiettivi e non guardare il gioco con gli occhi dell’amore. Harry Potter: Hogwarts mystery è sicuramente un gioco che varrebbe la pena provare anche solo per lasciarsi trasportare dalla nostalgia. Ma non è il gioco perfetto. Sebbene le migliorie apportate nel passaggio dalla versione beta a quella definitiva, sono sicura che qualche sforzo in più potrebbe essere fatto per rendere unica l’esperienza di gioco. Promosso si, ma non a pieni voti.

Virginia Ciancio

Ho 25 anni ma nessuno sembra crederci, io per prima. Per descrivermi potrei dire che sono una giurista per vocazione, tennista per passione e scrittrice per disperazione. Racconto la mia realtà in questo modo perché solo così riesco ad esprimere ciò che provo. Adoro l'arte, la letteratura e sono affascinata dalla psicologica perché non sono brava a capire le persone.

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