Elezioni 2018: aggiornamenti e numeri sulle probabili maggioranze

La situazione politica è in stallo

Il 4 marzo è ormai trascorso da tempo, eppure una coalizione di maggioranza non è ancora stata trovata, causando una situazione di stallo istituzionale – il governo Gentiloni è chiamato al disbrigo degli affari correnti. Nessuno dei partiti ha ottenuto il 40% per accedere al premio di maggioranza e di conseguenza poter governare.

Dopo quasi due mesi il paese non ha un esecutivo. Dipenderà dal Capo dello Stato Mattarella la decisione se affidare a qualcuno l’incarico di formare il governo, altrimenti si tornerà alle urne. Intanto i leader del cdx Salvini e dei 5 stelle Di Maio, guardano al Quirinale, sperando di ottenere l’incarico. Ma la situazione bloccata che si è venuta a creare, renderà difficile la creazione dell’esecutivo.

Nessuno ha da solo la maggioranza per governare e serviranno comunque delle alleanze tra partiti, altrimenti si tornerà inesorabilmente al voto. Per poter governare un esecutivo deve ottenere la maggioranza necessaria alla Camera che è di 316 voti e al Senato di 161.

 

 

 

 

Le possibili maggioranze

Ritornando ai numeri, si può vedere come siano possibili soltanto 4 maggioranze.

1) Il governo che avrebbe più voti sarebbe quello di tutto il cdx con il M5s. Alla Camera potrebbe contare su 487 seggi e al Senato su 246. Una maggioranza ampia che potrebbe anche perdere qualche voto in caso di dissensi di alcuni parlamentari dei diversi gruppi. Questo governo è molto improbabile per via dei dissensi tra FI e M5S

2) Il governo tra Lega e M5s, avrebbe la maggioranza. Una maggioranza minore rispetto alla prima (347 voti alla camera e 167 al Senato). Questo è il governo più probabile, poiché negli ultimi giorni si è parlato molto. Nonostante il leader del Carroccio abbia sempre bocciato la proposta di fuoriuscire dalla coalizione.

3) Come terza opzione di governo vi è il centrodestra con il Pd. Questa alleanza otterrebbe 376 voti alla Camera e 189 voti al Senato. Questo governo è molto improbabile poiché il PD fin da subito ha scelto di andare all’opposizione.

4) Il governo meno fortunato sarebbe quello formato tra M5s e Pd. L’esecutivo avrebbe 333 voti alla Camera e 161 al Senato. Non potrebbe dunque permettersi nessun dissenso.

Chiaramente questi sono alcuni scenari possibili, non tenendo conto dei vari dissensi tra le forze politiche. Nei prossimi giorni si svolgeranno le consultazioni per la creazione dell’esecutivo. La strada  si profila lunga, tortuosa e, possibilmente, senza via d’uscita.

 

– Giuseppe Lombardia 

Giuseppe Lombardia

Mi chiamo Giuseppe Lombardia, ho 21 anni e studio economia e commercio all’università di Catania. Sono appassionato di politica e storia.

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