Al via il Giro d’Italia: il percorso e i favoriti

Il Giro d’Italia 2018 sarà un viaggio ricco ed emozionante lungo 21 tappe. Il sipario si alzerà oggi, venerdì 4 maggio con la prima cronometro che vedrà la partenza a Gerusalemme. Ai nastri di partenza ci saranno tanti campioni, del calibro di Tom Dumoulin, vincitore dell’ultima edizione della corsa, Fabio Aru in cerca di riscatto e Chris Froome. Quest’ultimo è stato oggetto di polemica in quanto nell’occhio del ciclone per la sua positività al salbutamolo, riscontrata nel mese di settembre. Una sentenza definitiva ancora non è arrivata, ma la si attende per i prossimi mesi, probabilmente prima dell’inizio del Tour de France. Il volto della cerimonia ufficiale di giovedì è stata Bar Refaeli la splendida modella israeliana.

Il percorso

Il Giro d’Italia 2018 si presenta sulla carta affascinante, ma toccherà ai protagonisti renderlo tale anche nella realtà. La partenza è sita a Gerusalemme con una cronoprologo lunga (9.7 chilometri) che già potrebbe un po’ delineare la classifica dei pretendenti alla maglia rosa. Seguiranno altre due tappe pianeggianti in Israele, adatte ai velocisti, prima di rientrare in Italia. La carovana ripartirà dalla Sicilia con due tappe in pianura (Catania-Caltagirone e Agrigento-Valle del Belice) dove può arrivare anche una fuga. Dalla sesta prima sfida di livello. E’ infatti in programma l’arrivo in salita all’Osservatorio dell’Etna. Settima tappa per velocisti con arrivo a Praia a Mare, poi di nuovo salita, con l’arrivo a Montevergine di Mercogliano anche se le pendenze non sono elevate. Tappa molto interessante anche la nona da Pesco Sannita al Gran Sasso, ancora un arrivo in salita.

Fase centrale con quattro tappe dalla decima alla 13esima per velocisti, dalla 14esima l’inferno finale. Il primo appuntamento da non fallire è l’ arrivo sul Monte Zoncolan. La 15esima è una tappa interessante da Tolmezzo a Sappada con arrivo in leggera salita, mentre alla 16esima è una cronometro di 34 chilometri. Tappa di ‘riposo’ alla 16 con la Riva del Garda-Iseo per velocisti, poi le ultime tre tappe che decideranno il Giro. Si parte con la Abbiate Grasso-Prato Nevoso (salita finale di 15 chilometri al 7%). Alla 19esima il tappone alpino con tre salite durissime. Il Colle delle Finestre (18 chilometri al 9%) il Sestriere (16 chilometri con punte al 9%) e lo Jafferau con arrivo in salita (7 chilometri attorno al 10% con punte al 14%). Ultime fatiche alla 20esima con il Col Tsecore (16 chilometri con pendenze massime al 15% nel tratto finale), poi il Col de Saint Pantaleon (16 chilometri con massime al 12%) e l’ultima salita con arrivo a Cervinia (18 chilometri). Per concludere con la passerella finale a Roma.

I favoriti alla vittoria

Quattro grandissimi favoriti per tre posti sul podio, ma solo uno sarà il vincitore che verrà proclamato all’ombra del Colosseo attorno alle otto di sera del prossimo 27 maggio. Il Giro d’Italia numero 101 parte da Gerusalemme con questa certezza: sono un inglese, un italiano, un francese e un olandese gli uomini su cui puntare. Quattro fuoriclasse che si sono già spartiti otto grandi giri. Chris Froome è per cento motivi l’uomo da battere, Fabio Aru, Tom Dumoulin (campione uscente) e Thibaut Pinot sono quelli pronti ad approfittare di ogni suo passo falso per scavalcarlo.

La Corsa rosa sarà raccontata in 21 lingue e trasmessa in 198 Paesi, un record a cui contribuiranno 18 diversi network televisivi. Ed è da primato anche il numero dei giornalisti accreditati, che ha superato quota 2mila, con la presenza delle testate giornalistiche più importanti del mondo. La Rai sarà ancora una volta “host broadcaster” dell’evento.

Ferdinando Piazza

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