Trump: lista completa delle letture consigliate

Dichiarazioni shock

La storica riconciliazione fra le due Coree ha candidato informalmente Donald Trump al Premio Nobel per la Pace. Proprio Moon, presidente della Corea del Sud, lo ha pubblicamente lanciato:

“É Trump che dovrebbe avere il Nobel per la Pace. Noi abbiamo bisogno di prendere solo la pace”
Rai News, 30 aprile 2018

Vi ricordate quel Trump che vuole costruire un muro per dividere Messico e Stati Uniti? E il Trump che:

“I just kiss. I don’t even wait. And when you’re a star, they let you do it. You can do anything. […] Grab ’em by the pussy. You can do anything.”
New York Times, 8 ottobre 2016

Letteralmente suona più o meno così: “[Le] Bacio e basta. Non aspetto nemmeno. E quando sei una star, te lo lasciano fare. Puoi farci quello che vuoi. […] Prendile dalla fi*a. Puoi farci quello che vuoi.”

Sarebbe sempre quel Trump, quello che ha bombardato la Siria nottetempo (Si vis pacem, para bellum?). Inoltre, credo sia imparentato con quell’altro Trump, i cui elettori simbolo furono i poveri operai di Detroit. Risultato? La riforma fiscale più favorevole ai ricchi di tutta la storia federale.

Dicono che rimanere scandalizzati sia da gretti. Quindi? Vale a dire lo stesso premio di cui furono insigniti Madre Teresa, Martin Luther King e Nelson Mandela? Non significa nulla! La politica sta tutta qui: non in ciò che è giusto, ma in ciò che utile per lo scopo. Donald non sarà stato un fautore del concetto di pace, tuttavia l’ha raggiunta all’atto pratico. Questo conterebbe e nient’altro.

Riflessioni sparse

Da bambina, pensavo di esser nata in un mondo più giusto di quello dei miei nonni. Un mondo in cui l’Unione Europea dei Trattati di Maastricht, il crollo del muro di Berlino, la fine dell’URSS rappresentavano i segnali di un nuovo Umanesimo. Si stava preparando un’umanità globale. Un’umanità fatta di cittadini del mondo. Donne e uomini di ogni colore che disprezzano qualsiasi tipo di conflitto, le morti innocenti, le tensioni economiche come ricatto di popoli interi.

Sebbene vi fossero alte aspettative, quel sogno si è dimostrato ben presto fragile. The Donald, stavolta, ha ragione: una star può fare quel che vuole in un mondo così. Va ricordato, però: non siamo tutti star. Non abbiamo tutti le stesse possibilità d’azione, che siano politiche, economiche, o semplicemente di godimento. No, non possiamo ricevere tutti un Nobel essendo razzisti e guerrafondai. Non siamo tutti uguali e la globalizzazione ha fallito assumendo questo come fondamento del suo discorso.

Eppure, uguali non siamo mai stati; la politica è da sempre prassi e non teoria.

Cosa è successo?

Oggi ancor di più è sotto gli occhi di tutti la caduta libera – sia a livello culturale che personale – dei capi politici. Quando, in primis, è arrivato il momento in cui ai leader è bastato cominciare a urlare di aver ragione? E poi, quando è cominciato il declino della leadership culturale, e l’ascesa dell’ignoranza al potere? Infine, quando abbiamo deciso di dare voti a dei cafoni balordi?

Qui da noi, qualcuno addita Berlusconi e le sue TV spazzatura. Qualcun altro ce l’ha con i social e i responsabili di diffusione di fake news. Il mondo è d’accordo che la combinazione della crisi finanziaria del 2008 con l’avvento dei social network abbia creato un ponte diretto fra la rabbia di chi si è ritrovato impoverito (o povero), con un modo per far conoscere al globo intero la sua rabbia. Per dare un tocco ulteriore di credibilità basterà inserire qualche dato fasullo per fomentare folle di persone sul lastrico. Così, il gioco è fatto.

L’altro giorno ho letto un articolo sul Sole24ore. Diceva, in estrema sintesi, che oggi abbiamo diversi milioni di “Biblioteche di Alessandria” di sapere disponibile sul web. Tuttavia, la gente continua a rimanere “ignorante”, nonostante si trovi nell’epoca in cui l’umanità ha il massimo del sapere a sua gratuita e diffusa disposizione.

Il fil rouge fra il possibile Nobel a Trump per le due Coree e la Biblioteca di Alessandria? Un mondo che va scarnendosi, anoressico di conoscenza, che accetta passivamente la realtà e non si interroga più sulle sue dinamiche profonde. Un mondo che si alimenta di sensazionalismo senza contenuti, in cui la gente crede di “essere aggiornata sull’attualità” perché legge i titoli degli articoli sulla home page.

Letture consigliate

Come era ovvio – altrimenti rimarrà una tutt’altro che sottile ironia – Trump non ha rilasciato alcuna lista di letture consigliate per diventare un buon cittadino o, quantomeno, un buon essere umano.

Era buona prassi del suo predecessore, Barack Obama.
L’Independent ha raccolto le 79 letture che ha consigliato durante i suoi due mandati. La lista dei libri, un significativo lascito che ci permette di distinguere la vocazione alla cultura di un individuo piuttosto che un altro perché, anche se nasciamo tutti uguali, le nostre scelte ci portano su strade diverse.
La lascio qui, a chiunque possa far piacere. O a chiunque sia rimasto ingannato dal titolo, ma voglia leggere comunque qualcosa dopo questo flusso di coscienza.

Dove possibile, si è cercato, in aiuto ai lettori italiani, di inserire il titolo con cui il libro è stato presentato nel nostro paese.
La lista, peraltro molto interessante, abbraccia svariati ambiti passando da autori premi Nobel come il russo Solženicyn, autore di Arcipelago Gulag, fino a libri per bambini o ragazzi, tra cui ricordiamo la saga di Harry Potter di J. K. Rowling.

È triste dover ricordare, in questo 2018, che quando il sole della cultura è basso i nani hanno l’aspetto di giganti.

Buona lettura.

1-25

1. Giorni Selvaggi, William Finnegan

2. H Is for Hawk, Helen Macdonald

3. The Girl on the Train, Paula Hawkins

4. Seveneves, Neal Stephenson

5. The Underground Railroad, Colson Whitehead

6. All That Is, James Salter

7. Tutta la luce che non vediamo, Anthony Doerr

8. La sesta estinzione – Una storia innaturale, Elizabeth Kolbert

9. The Lowland, Jhumpa Lahiri

10. Tra me e il mondo, Ta-Nehisi Coates

11. Washington: A Life, Ron Chernow

12. Song Of Solomon, Toni Morrison

13. Moby Dick, Herman Melville

14. Le tragedie di Shakespeare

15. Parting the Waters, Taylor Branch

16. Gilead, Marylinne Robinson

17. Self-Reliance, Ralph Waldo Emerson

18. La Bibbia

19. Lincoln: raccolta di testi

20. Souls of Black Folk, W.E.B. Du Bois

21. Self-Reliance, Ralph Waldo Emerson

23. Autobiografia di Gandhi

24. All the King’s Men, Robert Penn Warren

25. Best and the Brightest, David Halberstam

26-51

26. Il FederalistaAlexander Hamilton

27. Theory of Moral Sentiments, Adam Smith

28. Padiglione Cancro, Aleksandr Isaevič Solženicyn

29/30. Il potere e la gloria e The Quiet American, Graham Greene

31. Working, Studs Terkel

32. Il nudo e il morto, Norman Mailer

33. Cent’anni di solitudine, Gabriel García Márquez

34. Il taccuino d’oro, Doris Lessing

35. The Woman Warrior, Maxine Hong Kingston

36. La saga di Redwall, Brian Jacques

37. La saga di Junie B. Jones, Barbara Park

38. Brown Girl Dreaming, Jacqueline Woodson

39. Cuore di tenebra, Joseph Conrad

40. Tutta la luce che non vediamo, Anthony Doerr

41. Nora Webster, Colm Toibin

42. The Laughing Monsters, Denis Johnson

43. Age of Ambition: Chasing Fortune, Truthand Faith in the New China, Evan Osnos

44. Being Mortal: Medicine and What Matters in the End, Dr. Atul Gawande

45. Cartwheeling in Thunderstorms, Katherine Rundell

46. The Narrow Road to the Deep North, Richard Flanagan.

47. La saga di The Hardy Boys, Edward Stratemeyer

48. L’isola del tesoro, Robert Louis Stevenson

49. Uomini e topi, John Steinbeck

50. Il grande Gatsby, F. Scott Fitzgerald

51. Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak

52-79

52. Team of Rivals, Doris Kearns Goodwin

53. Il taccuino d’oro, Doris Lessing

54. Svariate opere di Reinhold Niebuhr

55. La vita facile, Richard Prince

56. Philosophy & Literature, Peter S Thompson

57. Collected Poems, Derek Walcott

58. Cutting for Stone, Abraham Verghese

59. A un cerbiatto somiglia il mio amore, David Grossman

60. Lessons in Disaster, Gordon Goldstein

61. The Rise of Theodore Roosevelt, Edmund Morris

62. John Adams, David McCullough

63. Uomo invisibile, Ralph Ellison

64. Canto della pianura, Kent Haruf

65. The Way Home, George Pelecanos

66. Hot, Flat, and Crowded: Why We Need a Green Revolution, Thomas L Friedman

67. What Is the What, Dave Eggers

68. Netherland, Joseph O’Neill

69. Common Wealth: Economics for a Crowded Planet, Jeffrey D. Sachs

70. Defining Moment: FDR’s Hundred Days and the Triumph of Hope, Jonathan Alte

71. FDR, Jean Edward Smith

72. Ghost Wars: The Secret History of the CIA, Afghanistan, and Bin Laden, Steve Coll

73. Unequal Democracy: The Political Economy of the New Gilded Age, Larry Bartels

74. Team of Rivals: The Political Genius of Abraham Lincoln,Doris Kearns Goodwin

75. Fato e furia, Lauren Goff

76. La saga di Harry Potter, J.K. Rowling

77. Two Years Eight Months and Twenty-Eight Nights, Salman Rushdie

78. Gone Girl, Gillian Flynn

79. Il problema dei tre corpi, Liu Cixin

 

Fonti:

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