Ecco il nuovo Uber della musica: Yalp

Come mettere in contatto chi è desideroso di imparare a suonare uno strumento con chi impartisce lezioni? Semplice, ci pensa l’applicazione Yalp, definita il nuovo Uber musicale.

La frontiera tech apre le sue porte anche alla musica. Non è mai stato più semplice fino ad ora far incontrare gente talentuosa, desiderosa di imparare a suonare, con chi ha le skills giuste per insegnare. Il tutto, manco a dirlo, è stato affidato ad un potente algoritmo, in grado di assegnare ad ogni apprendente il maestro più adatto a lui.

Stiamo parlando della innovativa app Yalp. Nata nel 2016, è un app totalmente made in Italy ideata dall’azienda Nami Lab, con a capo l’ingegnere (nonché compositore) Simone Gavini. Inizialmente l’app è stata sviluppata come semplice strumento per conoscere gli accordi delle canzoni; adesso, è diventata una vera e propria agorà virtuale in grado di fornire vere e proprie lezioni on demand.

Si può anche fare richiesta per diventare tutor: «Per garantire un’elevata professionalità, ogni aspirante insegnante deve compilare un modulo online e inviare un video di una sua performance» si legge sul sito. Lo staff di Yalp in seguito valuta la richiesta e fa in modo di creare il machting con il potenziale allievo.  Il tutor può ricevere un compenso che varia dai 15 ai 20 euro. Vantaggioso per il tutor, vantaggioso per l’allievo. Imparare a suonare non è mai stato così semplice. Non solo: la piattaforma si sta sempre più inserendo nel sistema di e-learning che si configura intorno ai piaceri dei giovani.

Chiara Grasso

 

 

Chiara Grasso

Chiara Grasso

Catanese trapiantata a Bologna, sono una specializzanda in letteratura russa e inglese. Amo viaggiare, leggere, scoprire e, naturalmente, scrivere: di cultura, di moda e di tutto ciò che fa tendenza.

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