Tutti pazzi per il cibo social – Come il #food è diventato #porn

Da qualche tempo ormai sul web impazza una nuova moda che ha coinvolto tutto il popolo social, dai “comuni mortali” ai personaggi più famosi. Il protagonista? Il cibo.

Il foodporn è un fenomeno virale, un hashtag che conta circa 158.169.621 post pubblici su Instagram: succulenti hamburger, piatti di carbonara, mac&cheese, cibi di proporzioni giganti fino a gli #healthyfood.
Il termine viene adoperato per la prima volta nel libro “Female Desire: Women’s Sexuality Today” di Rosalind Coward nel 1984. Serviva a indicare  il circolo di appetiti analoghi a quelli di natura sessuale che si provavano alla vista di un piatto esteticamente bello e all’atto seducente di curare una portata.

Solo negli ultimi anni il cibo è diventato principe indiscusso di programmi televisivi, talent show e competizioni tra ristoranti fino ad arrivare ai social network.  Ad oggi quest’ultimi sono pieni di foto di piatti, sia casalinghi che gourmet, che ci fanno sentire un po’ food blogger.
Nascono addirittura pagine e profili dedicati interamente a un determinato cibo o a tutte le bellezze gastronomiche che presenta una determinata città, regione o nazione.

La psicologia si trova anche qui

Dietro a questa smania di postare qualunque cosa si metta sotto i denti, in realtà vi è un meccanismo psicologico. Difatti il dipartimento di Food marketing della St. Joseph’s University di Philadelphia e della School of business administration dell’università di San Diego hanno condotto uno studio, pubblicato dal “Journal of consumer marketing” , secondo il quale scattare fotografie al cibo contribuisce a renderlo più appetibile.
A dimostrazione di ciò, hanno effettuato un esperimento: 120 studenti hanno dovuto mangiare una fetta di torta e una mela. Ad alcuni di loro, però, è stato chiesto di scattare una foto prima del pasto; questo gesto ha reso il soggetto più soddisfatto della sua pietanza.
Un altro studio del 2012, pubblicato sul “Physiology and Behaviour”, ha dichiarato che piccoli dettagli come lucentezza o forma del cibo ritratto nelle foto hanno persino alterato il sapore e l’odore percepito dai consumatori. Sempre nello stesso anno, un altro studio eseguito dall’Istituto Max Planck di Psichiatria ha dichiarato che solo la vista di un alimento provoca un aumento della grelina, l’ormone che stimola l’appetito.

Come dichiara Gabriella Petrick, docente di nutrizione e studi alimentari presso la George Mason University, il cibo è un’esperienza extrasensoriale che non si limita al coinvolgimento del palato, ma che abbraccia anche tutti gli altri sensi. Ciò spiega come la nostra mente venga facilmente condizionata dalle immagini foodporn.
Il concetto di cibo proposto è un’esasperazione portata all’estremo ma attrae proprio perché rientra in quest’ottica che incuriosisce e seduce le nostre menti. Il cibo è un’altra sfumatura dell’erotismo.

Crediti foto: Travelnostop

Fonti:

Erika Giacira

Classe '98, frequento il primo anno di Lettere Moderne presso l'Università di Catania. Scrivo di tutto ciò che cattura la mia attenzione.

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