Pritzker Architecture Prize 2018 – Premiato Balkrishna Doshi

Il premio Prizker verrà assegnato oggi, 16 maggio 2018, a Balkrisna Doshi.

Per la prima volta nella storia dell’India un architetto riceverà questo riconoscimento. L’ormai novantenne Doshi, alunno del grande Le Corbusier, verrà infatti premiato in una cerimonia che si terrà all’Aga Khan Museum.

 

La giuria

Per questa edizione del Pritzker Architecture Prize la giuria, che ha deciso di premiare l’architetto Doshi, comprende: Glenn Murcutt, Stephen Breyer, André Corrêa do Lago, Lord Peter Palumbo, Richard Rogers, Wang Shu, Benedetta Tagliabue, Ratan N. Tata, Kazuyo Sejima e Martha Thorne (direttrice esecutiva).

Perchè ha premiato Doshi

La giuria per questo 2018 ha deciso di premiare l’architetto indiano che “ha lavorato con due maestri del ventesimo secolo: Le Corbusier e Louis Kahn”  e ciononostante, nel corso della sua carriera, “non ha mai abbandonato il linguaggio architettonico della tradizione indiana”.

Inoltre la giuria lo ha premiato per aver creato, nel corso della sua carriera, “un architettura seria, mai appariscente o che segue le tendenze”. Un architettura ,tra l’altro, grazie alla quale il maestro indiano vuole “dare un contributo al suo Paese e ai suoi abitanti”; riportando quindi all’arte architettonica la sua valenza sociale.

Balkrishna Doshi. Storia del vincitore

Balkrishna Doshi è nato a Pune, in India, il 26 agosto 1927.

Iniziò gli studi nel 1947, quando il suo Paese ottenne l’indipendenza. Successivamente questo giovane architetto pieno di ambizione, si spostò in un primo momento a Londra; fu portato in territorio inglese infatti dal sogno di frequentare il Royal Institute of British Architect. Questa forte voglia di crescere nell’ambito dell’architettura lo spinse anche ad andare a Parigi; fu una scelta molto ardua per Balkrishna Doshi, che ai tempi non sapeva parlare il francese.

Nel 1954, infine, tornò in India per occuparsi di alcuni progetti del maestro Le Corbusier.

Nel 1962 collaborò anche con l’architetto Louis Kahn per l‘Indian Institute of Management di Ahmedabad.

All’architetto indiano viene inoltre riconosciuta un’estrema attenzione, avuta nel corso della sua carriera, per l’ambiente; infatti egli fondò il Centre for Environmental Planning and Technology nel 1972; ma Doshi non fu solo il fondatore e direttore di quest’ultimo, tanto che a lui si deve la nascita della School of Architecture and Planning (Ahmedabad, 1966-2012).

Centre for Environmental Planning and Technology (photo courtesy of VSF)

 

Il Pritzker Architecture Prize. La storia

Il premio, che viene considerato come un vero e proprio nobel dell’architettura, viene consegnato annualmente ad un architetto al quale viene riconosciuto di aver lasciato un segno positivo all’umanità grazie alla propria architettura.

Il premio fu istituito a Chicago nel 1979 da Jay A. Pritzker (1922-1999), con l’aiuto della mogie Cindy.

La vincita consiste in un premio in denaro di 100 mila dollari e in un medaglione in bronzo, sul retro del quale sono incise le parole firmness, commodity e delight; queste richiamano i principi fondamentali dell’architettura secondo lo storico Vitruvio: firmitas, utilitas e venustas.

Indian Institute of Management, Bangalore (photo courtesy of VSF)

Kamala House (photo courtesy of VSF)

Institute of Indology (photo courtesy of VSF)

 

 Gabriella Arcidiacono

Fonti: www.pritzkerprize.com

Immaginiphoto courtesy of VSF

 

 

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