Governo: Berlusconi, l’ago della bilancia della politica italiana

Nonostante molti lo considerassero finito, Berlusconi si è rilevato ancora una volta l’ago della bilancia della nostra politica. In una grave situazione di crisi di governo, è servita la sua proverbiale responsabilità  per sbloccare lo stallo. Dopo l’annuncio di Mattarella di voler formare un governo istituzionale, Lega e M5S si sono subito dichiarati contrari a questa soluzione. Rilanciata, quindi, l’ipotesi di un’alleanza giallo-verde, serviva il “passo di lato” di Forza Italia per dare il via libera definitivo al nuovo governo. Così è stato. Berlusconi ha deciso per un’astensione benevola del suo partito, per cui Forza Italia non darà la fiducia ma non farà nemmeno una dura opposizione. Ma effettivamente questa scelta è stata dettata da un senso di responsabilità nei confronti del Paese o è stata solo una scelta di convenienza ( e in un certo senso obbligata) per l’ex Cavaliere?

 

Silvio Berlusconi -Fonte: Il Foglio

 

LE ELEZIONI DEL 4 MARZO

Le ultime elezioni si sono concluse con un risultato deludente per Forza Italia. Il 14% dell’ultima tornata elettorale  ha determinato non solo una pesante sconfitta a livello nazionale, ma è costata a Berlusconi anche la leadership della coalizione di centro-destra. Ora il capo politico del cdx è Salvini, con Berlusconi autoproclamatosi “regista” della coalizione (perché il termine comprimario suonava male).

Il Presidente di FI ha provato in tutti i modi a scongiurare un’alleanza di Salvini col M5S. Si voleva portare avanti il progetto di un governo di minoranza affidato al cdx, confidando nella possibilità di trovare i voti necessari volta per volta. I toni utilizzati in questi mesi contro il Movimento tradivano, infatti, la paura di Berlusconi di essere abbandonato dal suo alleato più influente. “Non conoscono l’ABC della democrazia“,”La gente li teme come al primo apparire di Hitler“, sono alcune delle frasi utilizzate dall’ex Cavaliere per tenere lontano i Cinquestelle dalla sua coalizione.

ALLEANZA LEGA-M5S

Una volta, però, divenuto impossibile il governo neutrale voluto da Mattarella (causa opposizione di Lega e Cinquestelle), le opzioni rimaste erano: o governo di alleanza M5S-Lega o elezioni immediate in estate. E qual era in questa situazione la scelta più conveniente per Berlusconi? Non sarebbe stata una buona idea andare subito a votare. Questo avrebbe portato a un risultato ancora più deludente per Forza Italia, determinando probabilmente la fine del partito. Il passo di lato era, quindi, l’unico modo per mantenere in vita Forza Italia e la propria carriera politica.

Il bacio tra Di Maio e Salvini, murales recentemente cancellato a Roma

 

Poi, si sa, in politica non si fa nulla gratuitamente e l’ex Presidente del Consiglio aveva molti elementi da poter barattare col nuovo governo in cambio della sua astensione benevola. Legge sul conflitto d’interessi senza ineleggibilità per chi possiede mass media, guida delle commissioni Rai, mafia, servizi segreti, prescrizione dei reati che non si interrompe con un rinvio a giudizio, e tanto altro ancora potrebbe essere stato l’oggetto dell’accordo tra Berlusconi e la nuova alleanza di governo.

RIABILITAZIONE DEL TRIBUNALE DI MILANO

A rafforzare ulteriormente lo status di Berlusconi, è arrivata anche la notizia della decisione del Tribunale di Sorveglianza che permette all’ex Cavaliere di candidarsi nuovamente. Il tribunale ha dichiarato estinta l’interdizione dai pubblici uffici, alla luce della buona condotta ed essendo state adempiute le obbligazioni civili derivanti dal reato. Ora il leader di Forza Italia potrà nuovamente entrare all’interno delle aule parlamentari. Il tutto senza neanche dover aspettare la sentenza della CEDU, alla quale ci si era appellati per un’applicazione retroattiva della legge Severino.

Berlusconi in Parlamento -Fonte: SkyTg24

NUOVE PROSPETTIVE

Berlusconi si ritrova, quindi, nell’invidiabile posizione di avere dei buoni strumenti per far cadere il governo al momento giusto e di candidarsi come Premier alle prossime elezioni. Se Forza Italia riuscirà a recuperare consenso (nel caso in cui non vada bene il governo col M5S si possono riprendere voti dalla Lega), il suo Presidente potrà riottenere nei prossimi mesi/anni la leadership del cdx e provare incredibilmente ad guidare di nuovo il Paese. No, Berlusconi non è morto e ha ancora degli assi nella manica da giocarsi.

Non parliamo, però, di responsabilità. Furbizia politica sì e a livelli molto alti. Anche se in tanti si sono spesi nel tessere le lodi di un leader politico che, in maniera quasi eroica, si è sacrificato per il bene di tutti. Ma non sembra una visione realistica in un contesto del genere. Il bene del Paese non possiamo considerarlo di certo il fulcro della decisione dell’ex Premier. Di eroico, però, si può riconoscere qualcosa. Solo il termine eroico, infatti, può descrivere il talento di Berlusconi nel trovare sempre un modo per sopravvivere alle sconfitte politiche.

 

-Daniele Stracquadanio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *