Instagram pod, bot, numeri e vanità social

Quante volte ci è capitato di guardare un profilo Instagram e vedere un numero crescente di likes ai post e pensare: “Guarda che figo quello!” ?
Basta avere i numeri per essere influencer. Questo è quello che si dice a chi vuole iniziare la sua carriera nel mondo dei social. Servono i numeri per essere qualcuno, per vendere, per comprare, per raccontare, per raccontarsi ed avere un pubblico fidelizzato.
Le vanity metrics sono diventate in brevissimo tempo l’unica modalità di determinare il successo concreto di un profilo social. I numeri, l’unica cosa che conta.
Quanto sono realmente affidabili?
In un mondo pieno di BOT, i numeri, restano solo numeri.
È semplice creare un pubblico social, gonfiare i propri numeri, quasi come una naturale estensione del proprio ego. C’è chi vende dei corsi per far crescere i numeri di un profilo social, promettendo a chi li acquista di poter vivere di rendita.
Ma cosa determina realmente il successo di un profilo Instagram?

INSTAGRAM POD, BOT E VANITY METRICS: SERVONO DAVVERO?

Il primo fattore da attenzionare è senza ombra di dubbio alcuno, il numero delle interazioni genuine su un determinato post.
Esistono milioni di gruppi Direct o Telegram che permettono agli aspiranti influencer di ricevere milioni di commenti in maniera gratuita e falsamente interessata al post in questione. Riconoscerli non è sempre semplice, ma per i più attenti alla lunga diviene semplice.
E se i gruppi di scambio likes e commenti, i cosiddetti POD, non bastano, si può benissimo ricorrere ai bot.
I bot, altro non sono che dei sistemi automatizzati che, in base ad una serie di impostazioni date da chi ne paga i servizi, interagiscono in maniera meccanica con gli utenti.
Bella cosa, in linea teorica. Poter avere qualcuno che gestisce e controlla il nostro traffico social, risponde ai commenti e ne lascia altri per creare interazioni pseudo genuine con utenti potenzialmente in target.
Il contro è che tutto questo si vede e le aziende se ne accorgono. Basterà chiedere i dati del profilo in questione per capire quanto c’è di vero e quanto di falso. Chi vi segue solo per ricambiare quel follow messo in maniera automatizzata, nel momento in cui non avrete nulla da comunicare, andrà via.
Le utenze raggiunte con queste tecniche sono forzate, si rischia lo shadowban, si sviluppa un rapporto di dipendenza dalle tecniche utilizzate e si rischia di crollare come numeri nel giro di pochissime ore.

VANITY METRICS E LA CORSA ALL’ORO

Tutti, ma proprio tutti i grandi account, hanno usufruito di tali servizi.
Che si tratti di blogger, influencer, artisti di vario genere e chi più ne ha, più ne metta, ha usato, continua ad usare o userà questi mezzi.
I numeri, la corsa all’oro, al lavoro semplice, alla miniera dei soldi, dell’ego e perché no, anche del successo, ci stanno sempre più allontanando dalle cose davvero importanti.
Da dove nasce questo bisogno convulsivo di avere numeri sempre più grossi e non persone realmente interessate alla propria attività?
Nasce da una necessità insita nell’uomo di essere qualcuno. Accrescere il proprio ego, essere sempre al centro dell’attenzione, avere un pubblico interessato a ciò che si posta è bello. C’è pure chi promette di poterne fare un lavoro usando solo questi metodi, penalizzati ampiamente da Instagram, che ha dichiarato guerra al sistema bot.
In un mondo in cui tutti siamo iperconnessi, stiamo dimenticando cosa significhi essere umani.

Un tempo, chi nasceva blogger o influencer, lo faceva perchè aveva qualcosa su cui dire la propria, un messaggio da trasmettere, delle abilità inusuali, una storia da raccontare.
I blogger e gli influencer influenzavano ed influenzano perchè hanno realmente qualcosa di cui parlare, un loro peso per chi li segue realmente. Hanno una storia, una credibilità e delle esperienze alle spalle.
I numeri gonfiati sono come i soldi del Monopoli. Mica potete andarci a fare la spesa!
Al massimo, vi serviranno a vincere la partita a tavolino tra voi ed il vostro ego.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *