YouTube Premium – si riapre lo scontro con Spotify e Netflix

La piattaforma di Alphabet ha annunciato il lancio dei servizi YouTube Premium con cui sarà possibile ascoltare milioni di brani e guardare contenuti esclusivi. Un guanto di sfida lanciato ai giganti dell’hi-tech che arriverà presto anche in Italia.

In origine era Red…

Nato nel 2005, YouTube è oggi il più importante sito al mondo per la condivisione di video. Considerata la “nuova TV”, la piattaforma in origine era utilizzata per rendere accessibili a chiunque video amatoriali divertenti.
Con l’acquisizione da parte di Google, il sito si è migliorato puntando alla professionalità e al profitto. Sono state introdotte le inserzioni pubblicitarie e agli utenti che generano più traffico è stata accordata una parte dei profitti. Questo ha spinto i “creators” (chi fa i video) a migliorare i contenuti che caricano sul sito in modo da avere un pubblico di spettatori sempre maggiore: così è nata la figura professionale degli “youtuber”.
Per contrastare l’ascesa di Netflix e Amazon Prime Video, nel 2014 la multinazionale californiana lanciò Youtube Red. Il servizio era a pagamento e permetteva agli utenti di alcune parti del mondo di accedere a dei contenuti esclusivi creati appositamente dai più noti youtuber.

… poi divenne Premium

Nonostante la notorietà del marchio, il servizio a pagamento non ha mai avuto un grosso successo e da tempo si sussurrava che la company statunitense fosse in procinto di rimpiazzarlo.
Voci confermate il 16 maggio scorso quando, con un post sul suo blog aziendale, Youtube ha annunciato il sostituto di Red: YouTube Premium. Con la nuova app, che verrà rilasciata il 22 maggio 2018, sarà possibile visualizzare contenuti multimediali esclusivi senza alcuna interruzione pubblicitaria. Verranno aggiunte anche inedite funzionalità come la modalità “download” per riprodurre i file anche offline.
Il servizio avrà un costo di 11.99 $ negli USA, ma verrà esteso anche ad altri paesi tra cui l’Italia.

A tutta musica

Ad un prezzo inferiore (9.99 $) sarà possibile abbonarsi all’altra grande novità: Youtube Music Premium. Si tratta, anche in questo caso, di un avvicendamento con Google Music (altra avventura con alterne fortune di Big G) e cercherà di contrapporsi ai grandi della musica in streaming. Con questo abbonamento sarà possibile ascoltare musica senza interruzioni pubblicitarie e scaricarla per goderne anche senza connessione.

YT Premium

Una grossa torta

I servizi Premium andranno a rilanciare la società di Mountain View in due dei settori maggiormente interessanti livello globale. Nonostante l’altalenante fortuna ottenuta finora dai servizi di Google, i trend della musica in streaming e della condivisione di film e serie TV sono costantemente in crescita.
Basti pensare che nel mondo il settore musicale muove un giro d’affari superiore ai 25 miliardi di dollari con lo streaming che la fa da padrone. Secondo alcuni analisti il settore è destinato a raddoppiare questo risultato, sfondando i 40 miliardi nel 2030.
Ben più alte sono le cifre raggiunte negli ultimi anni dalle OTT (Over The Top, cioè aziende che forniscono contenuti attraverso il web). Siti come Netflix, Amazon Prime Video e la stessa Youtube. Qui i ragionamenti hanno più di due cifre davanti alla parola “miliardi”: il valore di mercato della sola Netflix negli ultimi tre mesi del 2017 aveva superato i 100 miliardi di dollari in un mercato che, nel 2015, aveva generato un giro d’affari di 366 miliardi.

Claudio Abramo

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