Tu che cosa sei? Concetti base sull’identità sessuale

La necessità di aggregazione dell’uomo è uno dei suoi bisogni primari. Accettazione, far parte di un gruppo. Il bisogno di sentirsi parte di qualcosa e capirsi è quello che spinge a creare sempre nuove etichette. È così che negli ultimi anni sul web hanno iniziato a circolare termini per definire la propria identità che però hanno generato curiosità e confusione. Parliamone insieme.

Secondo la dottrina di Shively e De Cecco in “Components of sexual identity” nel 1977, l’identità sessuale è divisa in quattro gruppi: sesso biologico, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale. Ma qual è la differenza tra queste categorie e come influiscono nella vita di ciascuno di noi?


Il Sesso biologico è l’appartenenza biologica al sesso maschile o femminile determinato dai cromosomi sessuali.

Qui abbiamo maschi, femmine e intersessuali. Questi sono i soggetti i cui cromosomi sessuali nonché organi sessuali primari e secondari non sono definibili come esclusivamente femminili o maschili. Il tema è delicato sotto ogni aspetto, essendo obbligatorio scegliere un sesso alla nascita di un bambino, i genitori e i medici in questi casi devono fare talvolta una scelta anche chirurgica, senza sapere però come si identificherà il neonato in futuro.

L’identità di genere è l’identificazione della persona come maschio o femmina, la percezione di sé come tale, consapevolezza che si acquisisce fin dall’infanzia e che è permanente.

 Per quanto alcuni ci provino, non può essere imposta. Solitamente sesso biologico e identità di genere coincidono, ossia si nasce maschio e ci si sente maschio e viceversa. Quando questo non avviene ci si trova di fronte ad una disforia di genere.

Transgender e transessuale, quali sono le differenze?
Transessuale è la persona che, non identificandosi nel proprio sesso biologico, inizia un percorso di transizione verso il sesso a cui si sente di appartenere. Si dice FtM (female to male) la transizione da femmina a maschio, mentre MtF (male to female) la transizione da maschio a femmina.
Transgender è chi invece non ha ancora iniziato il percorso di transizione.
L’educazione è importante! Si dice un trans per riferirsi ad un FtM, e una trans per riferirsi ad un MtF. Non ha importanza il sesso di partenza ma quello a cui il soggetto si sente di appartenere. Bisogna però fare attenzione, per evitare gaffe ascoltate sempre come la persona parla di sé.

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How to be Human © Brittany England for Healthline

Genderqueer
è un termine ombrello che indica tutti coloro i quali non si identificano prevalentemente come uomini o donne, ma che credono che l’identità di genere sia molto più ampia. Si possono quindi identificare come genderfluid coloro che si sentono a volte uomini e a volte donne. Agender coloro che invece non si sentono identificati da nessuna delle due categorie e preferiscono che si parli di loro utilizzando termini neutri.

Il ruolo di genere è l’esteriorizzazione di sé agli altri, ossia il modo in cui una persona estrinseca la propria mascolinità o femminilità.

Espressione esteriore dell’identità di genere che tuttavia può essere più o meno attenuata. Sono nata donna, mi sento donna, ma ricopro ruoli prettamente maschili, indosso abiti che potrebbero essere considerati maschili, gioco sport solitamente maschili. Ciò non mi rende meno donna.

L’orientamento sessuale riguarda invece le pulsioni istintuali e l’attrazione fisica e sessuale che si prova per gli altri.

E’ eterosessuale chi prova attrazione per il sesso opposto, omosessuale chi prova attrazione per lo stesso sesso e bisessuale chi prova attrazione per entrambi. L’orientamento sessuale non si esprime in valore assoluto ma segue una retta che va dall’eterosessuale assoluto, passando per le categorie del prevalentemente eterosessuale/omosessuale, all’omosessuale assoluto.

Non bisogna tuttavia pensare che esistano solo quei tre orientamenti sessuali! Degli Asessuali ci siamo già occupati, ma ci sono anche i Pansessuali e Polisessuali.
Sono Pansessuali coloro che si sentono attratti dalle persone indipendentemente dal sesso e identità di genere. Le persone sono viste per la loro essenza, per il loro carattere, senza dare importanza a cosa l’altro abbia tra le gambe. Ci si innamora di “tutti i generi di persone”.

Sono invece Polisessuali coloro che ritengono di essere attratti da più di un sesso, senza volersi identificare come bisessuali, perché ciò implicherebbe l’esistenza  di due soli generi, che invece i polisessuali negano.

Fatta questa doverosa premessa, è facile capire quanto immensa possa essere la differenziazione dell’identità sessuale degli individui che ci circondano, superando il solito binomio maschio/femmina e eterosessuale/omosessuale. Esiste un mondo di infinite possibilità, troppe per poter essere descritte tutte, ma ci sono e non valgono meno di qualcun altro.

Se alla fine della lettura di questo articolo siete più confusi che persuasi, non temete, avete tempo per comprendere un movimento che sta sempre più prendendo piede e che prepotentemente chiede di essere riconosciuto e non ignorato.

Virginia Ciancio

Virginia Ciancio

Virginia Ciancio

Ho 25 anni ma nessuno sembra crederci, io per prima. Per descrivermi potrei dire che sono una giurista per vocazione, tennista per passione e scrittrice per disperazione. Racconto la mia realtà in questo modo perché solo così riesco ad esprimere ciò che provo. Adoro l'arte, la letteratura e sono affascinata dalla psicologica perché non sono brava a capire le persone.

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