Serie A: i voti al campionato

Ieri si è conclusa un’altra avvincente stagione, che ha appassionato molti tifosi. Un campionato ricco di emozioni che ha sancito gli ultimi verdetti solo ieri, durante la trentottesima giornata. Juve e Napoli hanno dato vita ad una battaglia, senza esclusione di colpi, per la vittoria dello scudetto. Le due romane e l’Inter hanno combattuto fino all’ultimo per arrivare in Champions. La corsa per l’Europa League ha coinvolto numerose squadre, ma a spuntarla sono state Milan ed Atalanta. Infine, nella lotta per la non retrocessione si è sviluppato un mini campionato nelle giornate finali che ha coinvolto cinque squadre, tutte alla ricerca della permanenza. Ora che i verdetti sono stati emessi e che il campionato è concluso, tiriamo le somme di questa Serie A 2017/18.

I voti alle squadre

Juventus, 8.5
Il campionato lo vince sempre, un dominio dentro i confini nazionali. A settembre mostra delle lacune, ci mette un po’ a carburare ma poi il risultato è sempre lo stesso. Ennesimo trionfo per la Juventus, che si cuce ancora una volta lo scudetto sul petto. Ormai è abitudine.

 

Napoli, 8
La squadra di Sarri, invece, ha accarezzato l’idea di poter primeggiare in questa stagione. Ha tolto il secondo posto alla Roma, si è concentrata solo sulla Serie A e ha sfiorato l’impresa. Un miglioramento c’è stato: dal terzo al secondo posto a quota 91 punti, una cifra pazzesca (la miglior seconda di sempre). Non è bastato, ma la stagione del Napoli resta comunque ottima.

Roma, 7
In campionato quest’anno la Roma ha fatto peggio rispetto all’annata precedente; però bisognava ricordare i grandi cambiamenti dall’allenatore passando dai singoli giocatori. I giallorossi, tutto sommato, si sono comportati bene, considerando anche l’incredibile cammino europeo che li ha visti protagonisti giungendo in semifinale di Champions League. Grazie al terzo posto raggiunto in campionato, avranno la possibilità di riprovarci nella prossima stagione, sperando di fare ancora meglio.

Inter, 7 +
L’obiettivo di inizio stagione era quello di conquistare un posto in Champions League dopo 6 anni di astinenza. Traguardo raggiunto all’ultima giornata dopo una partita rocambolesca, proprio come la stagione di un’Inter pazza per antonomasia. La banda Spalletti è sempre rimasta lì, attaccata alle prime quattro. Un’inizio di stagione incredibile che aveva portato i neroazzurri al primo posto, facendo sognare i tifosi. Poi un calo che ha fatto perdere per alcune settimane la zona Champions, ma è riuscita ha soffiare il quarto posto ai biancocelesti. Sembra una squadra rinata.

esultanza inter fine gara celebration for Champions league qualification
Roma 20-05-2018 Stadio Olimpico Football Calcio Serie A, Lazio – Inter Foto Antonello Sammarco / Image sport / Insidefoto

 

Lazio, 7-
Un sette anche per i biancocelesti, macchiato dall’ultima parte della stagione. Sette perché in pochi, ad inizio stagione, credevano in una Lazio in lotta per la Champions League. E invece i ragazzi di Inzaghi sono rimasti sempre lì, fino all’ultimo. Vantano il miglior attacco della stagione e hanno mostrato un bel gioco . Poi tutto è crollato in pochi minuti, proprio come contro il Salisburgo in Europa League. Peccato per il finale, ma l’annata resta straordinaria. I tifosi sperano che i giocatori che si sono affermati, vedi Luis Alberto, Ciro Immobile e Milinkovic-Savic, siamo blindati.

Milan, 5.5
La prima insufficienza è per il Milan: la conquista del posto in Europa League a Maggio è solo una magra consolazione, un modo per evitare la bocciatura piena. I rossoneri non sono riusciti a competere per la zona Champions League, vero obiettivo stagionale. Ci sono alcune note positive: la finale di Coppa Italia, una discreta cavalcata europea e la scoperta di Gattuso con cui le cose sono andate meglio. Tutto molto al di sotto delle aspettative e dell’esborso economico. Rimandato a settembre.

 

Atalanta, 6.5
L’Europa League avrebbe potuto influenzare in negativo il cammino in campionato dell’Atalanta, ma così non è stato: i nerazzurri di Bergamo sono arrivati ai sedicesimi di finale e in semifinale di Coppa Italia, e nonostante questo hanno ottenuto comunque un piazzamento europeo in campionato. La favola continua, la banda Gasperini non ha intenzione di fermarsi.

Fiorentina, 6
Una stagione assurda e difficilmente giudicabile: la morte di Astori ha sconvolto la Serie A, in primis una Fiorentina che stava faticando molto in campionato. Dopo quel tragico evento, la Viola è riuscita a recuperare parecchio terreno (sei vittorie consecutive), tornando prepotentemente in zona Europa League. Niente da fare alla fine: ottavo posto per Simeone e compagni. Una squadra rifondata è riuscita a trovare una quadratura che le ha permesso di porre le basi per il prossimo anno.

 

Torino, 5.5
La rosa vale più di un nono posto in classifica. Flop Belotti, mezzo flop Ljajic, in attacco l’unico veramente salvo è Iago Falque, autore di una grandissima stagione. Il cambio in panchina ha portato sicuramente qualcosa in più, ma i granata, a conti fatti, hanno deluso le aspettative. E non sono stati praticamente mai in lotta per un posto in Europa League.

Sampdoria, 6+
Un grandissimo avvio di stagione, poi la lenta flessione: la Sampdoria di Giampaolo non è riuscita a trovare continuità, ma merita comunque una sufficienza piena per aver espresso un gioco coinvolgente e divertente. E per aver lottato per l’Europa League fino alla fine, dove però è crollata. Calo finale che si è realizzato con la contemporanea assenza di Quagliarella, un attaccante incredibile, alla sua migliore stagione a 35 anni.

 

Sassuolo, 6-
Una salvezza non del tutto tranquilla: esonerato Bucchi già a novembre, al suo posto Iachini. Da lì, una rincorsa verso la quota minima per restare in A che si è impennata solamente a poche giornate dal termine. Alla fine, non si può dire che il Sassuolo abbia rischiato più di tanto: c’erano sicuramente squadre meno attrezzate. Ma un brivido concreto è corso lungo la schiena dei tifosi.

Genoa, 6
Quei 6 punti in 12 giornate sono costate la panchina a Juric: esonero arrivato dopo il 2-0 subito nel derby. Panchina affidata a Ballardini, che ha riportato il Genoa in acque tranquille e ha navigato senza troppi intoppi verso la salvezza. Alla fine, una sufficienza più che degna dopo una partenza a rilento. Menzione speciale per il ritorno al gol di Pepito Rossi, un attaccante che era mancato molto al campionato italiano. Almeno quanto mancherà al Genoa Mattia Perin…

 

Chievo, 5.5
Dopo anni passati a raggiungere salvezze serene e anticipate, il Chievo ha sofferto parecchio e ha anche esonerato Maran. Una disfatta evitata allo scadere, alla fine la società di Campedelli resta di nuovo nella massima serie. Insufficiente la prestazione, ma pur sempre in A.

Udinese, 5
Peggio ancora, l’Udinese. Cammino inspiegabile: l’avvio con Delneri, l’arrivo di Oddo e gli ottimi risultati ottenuti (vittoria contro l’Inter a San Siro, per citarne uno), poi le undici sconfitte consecutive e l’esonero, Tudor in panchina, salvezza al fotofinish. Una stagione non da Udinese. L’unica certezza, al momento, è la Serie A, ottenuta grazie ai gol di Kevin Lasagna.

Bologna, 6
Vero, ha fatto meno punti di Chievo e Udinese. Ma il Bologna non è stato mai a rischio, Donadoni è rimasto sempre saldo al comando, Verdi è stata una certezza anche dopo il mercato di gennaio. Stagione sull’amaca per i rossoblu, che mettono in cascina i punti necessari per starsene tranquilla un altro anno e poi vanno in letargo. Non fanno più del necessario, un 6 onesto.

Cagliari, 5.5
Rischi eccessivi per il Cagliari, che negli anni passati si era distinta per gioco offensivo e freschezza. Colpi di testa di Pavoletti a parte, in questa stagione è difficile trovare qualcosa di veramente convincente. Di nuovo: la permanenza in Serie A sembra una delle poche buone notizie anche per i sardi. Per il resto, da Rastelli a Lopez, troppa fatica per raggiungere la quota salvezza.

Spal, 6.5
Una sufficienza pienissima per una delle squadre meno attrezzate tra quelle in lotta per la salvezza. Eppure i ragazzi di Semplici ce l’hanno fatta: fondamentali sono stati Antenucci, miglior marcatore della squadra, Lazzari, Vicari, un sistema di gioco collaudato e un gruppo che non si è mai sfaldato, nonostante le avversità. Testa bassa, lavoro duro, lotta continua: Ferrara, già in festa per esser tornata nel massimo campionato dopo una lunga assenza, ha decisamente meritato di restare in Serie A.

 

Crotone, 6-
Questa volta il Crotone non è riuscito a ripetere l’impresa della passata stagione. Ci ha provato, nonostante una rosa non eccellente, nonostante un’altra partenza a rilento. Zenga in panchina ha portato nuova linfa alle speranze di salvezza, ma alla fine i calabresi sono stati costretti ad arrendersi all’ultima giornata.

 

Hellas Verona, 4
Male, malissimo: l’Hellas è sempre stata una delle prime candidate per la retrocessione. Il progetto non sembrava all’altezza sin dall’inizio: la telenovela Cassano, Pazzini che passa da punto fermo al suo addio a gennaio, Cerci unico rimasto si infortunia e così si lanciano i giovani. Unica certezza è la confusione. Stagione da 4 pieno.

Benevento, 2+7
Difficile giudicare la stagione del Benevento. Girone d’andata da 2, dove sono arrivate 10 sconfitte consecutive dall’inizio del campionato. Al ritorno però c’è stata una cavalcata tanto clamorosa quanto inaspettata. Con una squadra trasformata, con interpreti diversi, con un allenatore preparato in panchina. La sorpresa Diabaté, l’affetto di Sagna, la forza di Sandro. Quattro punti nel girone d’andata: voto, 2. Diciassette in quello di ritorno, voto 7. Media: 4.5. Una squadra che ha suscitato affetto negli appassionati di tutt’Italia.

BENEVENTO, ITALY – FEBRUARY 18: Cheick Diabatè of Benevento Calcio celebrates after scoring the 3-2 goal during the serie A match between Benevento Calcio and FC Crotone at Stadio Ciro Vigorito on February 18, 2018 in Benevento, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *