Macron tende la mano al nuovo Governo italiano

Dopo le aspre critiche contro l’alleanza Lega Nord – MoVimento 5 Stelle, il Presidente Francese, Emmanuel Macron, tende la mano verso il nuovo esecutivo italiano. Nei mesi passati, infatti, il leader dell’Eliseo aveva esposto le sue perplessità in merito alla situazione politica del Belpaese, tutt’ora in fase di perfezionamento. «Bisogna accettare quello che i popoli decidono», premetteva il leader dal vertice Ue sui Balcani occidentali di qualche settimana fa. «Non so quali saranno le posizioni del nuovo Governo italiano. Quello che vedo ora sono forze eterogenee e paradossali che potrebbero allearsi su un progetto che non vedo. Ci sono elementi di realismo, di dubbio e di fiducia».

Perplessità che, invece, non si registravano all’indirizzo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, verso il quale Macron ha sempre riposto profonda stima e fiducia. «Il presidente Mattarella ha indicato che il Governo è legato a una strategia europea», aveva assicurato l’Eliseo. «C’è una parte di incertezza a questo stadio, ma ho anche un elemento di fiducia. Questo perché Mattarella ha sottolineato e indicato che il Governo dovrà lavorare con l’Ue e che per lui questo è uno dei criteri relativi al nuovo esecutivo».

«Prenderemo contatto non appena il Governo sarà ufficializzato»

Il Presidente francese, Emmanuel Macron, in visita al Quirinale lo scorso 11 Gennaio.

Nell’entourage del Presidente si percepisce una certa fretta in vista delle prossime scadenze europee sulle quali Roma è chiamata a dare un suo riscontro. In particolare il vertice del Consiglio Europeo, in programma per la fine di giugno.

Pur non sbilanciandosi sulla composizione dell’Esecutivo giallo-verde, peraltro ancora oggetto di trattative, Macron tende una mano al futuro inquilino di Palazzo Chigi, Giuseppe Conte.

Tuttavia, le divergenze tra i due leader sono evidenti. Il primo è sicuramente espressione di un indirizzo politico centrista, forte oppositore del conservatorismo, dichiaratamente anti-populista e sostenitore di un marcato progressismo europeo. Il secondo è, invece, espressione di una spinta populista (tendente a destra), orientata al tradizionalismo ed aspramente contraria ai diktat di Bruxelles.

Il primo è leader di un partito (“La République En Marche”) che, in appena un anno, ha ottenuto (da solo) il 43,06% dei consensi. Il secondo, invece, è un tecnico scelto dalle due forze politiche (MoVimento 5Stelle e Lega Nord)  che hanno raggiunto (insieme) circa il 50% delle preferenze.

Ciò nonostante, si fa strada una possibile convergenza di interessi su specifici punti. In primis la creazione di un fondo per maggiori investimenti nell’eurozona, nonché un più accurato controllo dei flussi migratori (quest’ultimo particolarmente sentito nel Belpaese).

«Impazienti di lavorare insieme»

Macron durante una conferenza stampa a Roma con l’ex premier Paolo Gentiloni

Mano tesa, quindi, da Parigi verso il nuovo Esecutivo che sta prendendo forma a Roma. I temi su cui iniziare a lavorare sono chiari: sicurezza, immigrazione e integrazione. La proposta che viene d’Oltralpe parrebbe quindi basata all’insegna del pragmatismo, con una valutazione “punto per punto” circa le mosse ed i rapporti bilaterali.

Non vanno sottovalutate le parole che, con forza, vengono ribadite dall’Eliseo. «Il nostro messaggio è chiaro: non vogliamo perdere tempo, bisogna avanzare in fretta. Spero che gli italiani saliranno a bordo subito. Noi siamo pronti ad accoglierli. L’Italia è un paese importante di cui non è pensabile fare a meno».

– Antonio Giuffrida

Credits: Ansa, Agi, il Giornale, la Repubblica

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