Burlesque: l’arte della seduzione tra ironia e divertimento

Nel sentire la parola Burlesque molte persone rabbrividiscono, storcono il naso, aggrottano le sopracciglia in espressioni di evidente disappunto.

– Mamma, stasera vado a vedere uno spettacolo di burlesque!
– Cooooosa? Ti vai a vedere le signorine che si spogliano?

È questa la conversazione che ho dovuto affrontare, non solo con mia madre, quando ho pensato di andare a vedere uno spettacolo di Burlesque. Quando poi ho detto che avrei anche preso parte ad un corso, è scoppiato il putiferio. In un certo senso però è facile da comprendere, l’immaginario collettivo relaziona innegabilmente il Burlesque allo streaptease e le mamme gridano l’oltraggio. Ma qual è la verità che si cela dietro questo genere di performance? Quali oscuri segreti si nascondono oltre una parola tanto evocativa?

Le origini

La parola stessa, Burlesque, dovrebbe far comprendere l’intento satirico dello spettacolo.  La parola francese Burlesque infatti deriva dall’italiano “burla” e ancora più indietro nel tempo dal latino burra, cioè inezia. Alle sue origini, in Inghilterra, si trattava di scritture in versi o in prosa a contenuto comico, parodistico e caricaturale, inizialmente traendo spunto dai drammi della letteratura e successivamente dai temi politici e sociali.

Il Burlesque venne importato negli Stati Uniti intorno al 1700 e non godette di popolarità fino a che non venne totalmente rivisitato. Nel 1865 venne compiuta una trasformazione di stile e di contenuti, trasformandolo da critica letteraria a spettacolo di divertimento per adulti. Le caratteristiche di questo genere di varietà erano l’umorismo di sfondo erotico, i doppi sensi, la danza del ventre, musica, giocolieri. In quegli anni lo spettacolo più apprezzato era quello portato in scena da Lydia Thompson & The British Blondes.Burlesque, poster, 1989, show, vintage, dance, acrobats, girl,

L’epoca d’oro del Burlesque si conclude con la prima guerra mondiale. Oltre questo periodo il genere si involgarisce, perde la vena satirica che lo aveva caratterizzato e si contraddistingue invece per spettacolo di streaptease e nudi scenici. Alcune performer riescono ad avere un discreto successo ed iniziano ad aprire compagnie ambulanti denominate girl show, ma il successo è breve e dura poco.

E oggi? Il neo-Burlesque

Negli anni ’90 riesumano la moda vintage e con essa anche il Burlesque, che viene ancora una volta rimodernato. Stavolta, anche grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, il successo è mondiale. Tra le performe più influenti di quegli anni, ricordiamo Dirty Martini o Dita von Teese. Negli ultimi vent’anni il Burlesque si è evoluto, trasformato, in un certo senso si è mescolato con altro ed ha attinto da diverse culture come il goth o il punk.Anche il mondo di Hollywood ha colto la palla al balzo e, nel 2010, ha portato sul grande schermo un film con protagonista Christina Aguilera che scopre il mondo del Burlesque e ne rimane affascinata.

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Dita Von Teese durante uno dei suoi spettacoli utilizza la coppa di champagne.

Gli spettacoli sono sempre diversi, modificando il tema centrale di volta in volta. Inoltre molte artiste amano raccontare delle storie con le proprie performance, volte ad intrattenere e strappare qualche risata, dando ad ogni show un tocco personale e unico.

L’artista di burlesque non è una semplice ballerina, non è semplicemente una donna che si spoglia a ritmo di musica. Bisogna anche essere brave attrici, serve avere sicurezza, capacità di gestire gli spazi e una grandissima abilità interpretativa. Lo sguardo, i movimenti del corpo, ogni piccolo gesto deve essere perfettamente coordinato e raccontare parte della storia. Non deve tradursi in un semplice spogliarello, un gioco erotico di intrattenimento da osservare mentre si beve un drink in compagnia, ma è molto di più.

Non serve molto per iniziare, basta semplicemente molta, moltissima voglia di imparare.. Se poi siete timide come me è fondamentale avere una bravissima insegnante che vi faccia ridere, che accetti i vostri difetti e vi guidi dolcemente verso una maggiore consapevolezza del vostro corpo. Io l’ho trovato molto utile, la timidezza non è sparita, ma senza dubbio a qualcosa è servito.

Per concludere

Molti dicono che non si debba ricercare più di quanto questo genere di performance non sia: uno spettacolo. Il chiaro intento ironico è spesso evidente, l’atteggiamento sexy è presente ma enfatizzato a tal punto da diventare quasi una parodia. Vi invito ad andare oltre l’immaginario collettivo e di provare ad immergervi in un modo fatto di femminilità, sicurezza e di seduzione. Provate a mettere da parte vecchi pregiudizi e sfidate i vostri limiti, potreste scoprire un mondo divertente e auto ironico, riscoprendo aspetti della vostra personalità che non pensavate di possedere.

 

 

Virginia Ciancio

Virginia Ciancio

Ho 25 anni ma nessuno sembra crederci, io per prima. Per descrivermi potrei dire che sono una giurista per vocazione, tennista per passione e scrittrice per disperazione. Racconto la mia realtà in questo modo perché solo così riesco ad esprimere ciò che provo. Adoro l'arte, la letteratura e sono affascinata dalla psicologica perché non sono brava a capire le persone.

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