L’Euro: tra speranze e realtà

Si parla sempre più spesso di euro, talvolta definito come un cattivo matrimonio e talvolta come una moneta che può dare potenza al vecchio continente.

L’euro è stato creato con tre obiettivi principali:

  • condurre gli Stati che la adottarono ad una maggiore coesione e quindi ad una totale integrazione
  • la totale integrazione avrebbe comportato una più ampia crescita economica
  • l’integrazione economica, con la conseguente crescita, avrebbe garantito la pace

I fondatori dell’euro erano dei visionari che hanno cercato di creare una nuova Europa, uomini che si sono diretti dove nessun altro si era diretto. Nella storia nessuno si era mai azzardato a dare vita ad una unione monetaria di tanti paesi, cosi diversi tra loro.

Insomma, un progetto ambizioso e nobile; ma ad oggi i risultati sono ben diversi. Per raggiungere questo obiettivo gli Stati dovevano raggiungere una maggiore integrazione politica. Dovevano ragionare in un’ottica colletivistica anzichè individualistica. Questo sarebbe stato il mezzo per raggiungere il fine, per raggiungere quegli obiettivi sociali di più ampia veduta, tra cui la democrazia. Insomma uno dei problemi di fondo è la mancata integrazione politica.

L’integrazione economica è progredita a discapito di quella politica

Oggi l’eurozona è in crisi, innumerevoli problemi la attraversano. Una delle ragioni è appunto la poca integrazione politica rispetto a quella economica che ha raggiunto di certo un livello notevole. La speranza era che l’integrazione politica fosse cresciuta, ma con la carente gestione di tutta l’eurozona, quest’obiettivo sembra si stia allontanando sempre di più. Per via delle crisi sono nati movimenti anti-euro, anti-europa che tendono ad allontanarsi da questo progetto che per ora non ha dato i frutti sperati.

Un’Europa unita avrebbe un maggiore peso sulla scena mondiale

I sostenitori dell’euro, hanno osservato che i grandi paesi di successo, come gli USA, hanno una valuta comune. Da questo ragionamento si può capire che se l’Europa vuole un maggiore peso politico deve avere una moneta comune.

Se l’Europa saprà parlare ad una voce sola, riuscirà a far sentire la propria influenza,anche senza un’unione monetaria. La sfida più difficile per dare più peso all’Europa è quella di consolidare una visione comune, una sfida che per ora stiamo perdendo. Un potere maggiore per un’Europa unita si tradurrebbe in un maggiore benessere per i cittadini europei solo se il sistema politico fosse davvero democratico.

L’euro e la pace

L’Europa non è di certo conosciuta come un continente pacifico. Veniamo da un novecento a dir poco devastante con due guerre mondiali  che hanno dilaniato il vecchio continente. Per invertire questa rotta, si è pensato di creare l’Ue, che avrebbe dovuto mantenere la pace nel cuore dell’Europa. Effettivamente questo obiettivo finora è stato raggiunto, ma il merito è da attribuire all’Ue e alla moneta unica? Molte cose sono cambiate dalla fine della guerra, sono state create altre organizzazione come l’ONU. inoltre la popolazione dopo le guerre ha cambiato modo di vedere e pensare alle guerre stesse. Addirittura l’adozione di una moneta unica mal gestita potrebbe aumentare gli squilibri esistenti tra gli Stati, remando contro l’integrazione economica e contro la stessa pace.

– Giuseppe Lombardia

Crediti immagini: Panorama,BlogSicilia,Queen Atletica

Giuseppe Lombardia

Giuseppe Lombardia

Mi chiamo Giuseppe Lombardia, ho 21 anni e studio economia e commercio all’università di Catania. Sono appassionato di politica e storia.

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