Il Palazzo Ducale, candido spettacolo gotico-veneziano immerso nel blu

Si sa: se si ha in programma di visitare la Serenissima, vi sono dei luoghi che sono quasi “obbligatori” da vedere; la città è già da sola un grande capolavoro, ma conoscerla dall’interno dei suoi monumenti più famosi la mette sotto una luce diversa, ancora più magica.

Così, se si è in giro per Venezia, a costo di sembrare inarrestabili turisti, è d’obbligo passare per il sestiere di San Marco, e letteralmente viverlo. La piazza, in cui svettano la basilica e il maestoso campanile, è un brulicare di vita a tutte le ore; la musica, gli innamorati che vi passeggiano, i caffè storici, persino i numerosi colombi che si spostano su di essa, la rendono uno dei posti più belli al mondo. E, una volta arrivati di fronte alla splendida chiesa, la meraviglia non può che aumentare: la piazza, infine, si affaccia sul blu della Laguna, infinito, così bello da lasciare senza fiato. Il contrasto tra il bianco dei palazzi e il blu profondo del mare è qualcosa di indescrivibile, dona a chiunque sensazioni diverse; senza dubbio, però, chiunque abbia provato un’emozione simile ha sicuramente lasciato un pezzo di cuore lì, nel centro pulsante di Venezia.

Ed è qui, dunque, che entra in scena il nostro protagonista; praticamente attaccato a San Marco, il Palazzo Ducale si protrae fino alla fine della piazza, come volesse scendere in mare. Maestoso sin dall’esterno, presenta tutti i tratti dell’arte gotica tipica di Venezia, affascinante oltre ogni limite.

Una volta pagato l’ingresso, si può dire che il palazzo si presenta inizialmente quasi in maniera umile; ci si sposta attraverso delle gallerie antiche, dove vengono esposti quelli che probabilmente sono i resti del vecchio palazzo Ducale, che si ricordi, è stato seriamente danneggiato durante i secoli a causa di tre grandi incendi. Infine, si arriva ad una piccola porta che, a dispetto delle sue dimensioni, fa entrare in quello che è il maestoso cortile interno. File e file di loggiati si collegano tra loro, andando a spezzare il loro cammino solo dove si staglia lo scalone monumentale e, soprattutto, la splendida facciata dell’orologio. È un tripudio di bellezza, inaspettato considerato da dove si è appena venuti, ma senza dubbio sorprendente.

Seguendo il percorso indicato, ci si avvicina ad un altro spettacolo nello spettacolo; la famosa Scala d’Oro, che quasi costringe a salirla col naso all’insù, non facendo caso ai numerosi scalini sotto ai propri piedi.

A questo punto, non resta che entrare nel vivo del Palazzo: ci si sposta attraverso le stanze del primo piano, con i loro tetti intarsiati. Opere ed affreschi si susseguono, suggestivi orologi ad una lancetta sola (per le ore) accomunano tutte le sale. Un bellissimo corridoio in penombra, nel quale si affacciano sale contenenti antichissimi dipinti, termina con una finestra sul mare, quasi come un affaccio sull’infinito. E, infine, ecco che si arriva nella Sala del Maggior Consiglio, dove si può ammirare una delle più belle opere del Tintoretto; La Gloria del Paradiso, così chiamata, rappresenta per credenti o no uno stadio superiore alla beatitudine, nell’ammirare l’opera ci si sente davvero vicini alla perfezione.

Una volta usciti, a malincuore, dalla sala, non resta che scendere. Si susseguono alcune sale contenenti armi ed armature dei secoli passati, si passa poi attraverso le antiche celle. Si attraversa, infine, il famosissimo Ponte dei Sospiri; è quasi tangibile il respiro dei condannati a morte, che passando di lì potevano godere un’ultima volta della vista della Serenissima. Il viaggio finisce poi, passando attraverso la celebre Porta della Carta, visibile anche dall’esterno poiché collegata a San Marco.

Palazzo Ducale è senza dubbio uno splendore, si viaggia attraverso i secoli, soprattutto si viaggia attraverso la storia dell’arte.  Vi sono ancora tante stanze visitabili, esse però vengono tenute chiuse a turni per permettere le ristrutturazioni. Patrimoni come questo vanno preservati sempre di più, per ricordare nei secoli futuri il gioiello che una volta costituiva e che ancora adesso costituisce per Venezia. Tappa irrinunciabile, varrà la pena per le ore spese al suo interno; vi si potrà indubbiamente conoscere il vero cuore di Venezia, uscendone da turisti come se si fosse sempre vissuti nella Serenissima.

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