Glifosato – Perché secondo molti è rischioso

Ne abbiamo sentito parlare spesso, in tv, nei social e persino tra la gente stessa. È considerato una potente minaccia che può ledere l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Ma quanto di profondo e vero c’è dietro tutto ciò che si nasconde sul glifosato? Analizziamolo insieme.

Glifosato – cos’è

Secondo quanto riportato dal Rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale:

“Il glifosate è un erbicida non selettivo impiegato sia su colture arboree che erbacee e aree non destinate alle colture agrarie (industriali, civili, argini, scoline, ecc.). È una delle sostanze più vendute a livello nazionale e la sua presenza nelle acque è ampiamente confermata anche da dati internazionali (…) Glifosate e AMPA (il suo metabolita ndr) sono fra le sostanze che più determinano il superamento degli SQA nelle acque superficiali: AMPA in 155 punti (56,6% del totale), glifosate in 85 punti (31% del totale). Meno frequente è la presenza nelle acque sotterranee, dove il glifosate è presente oltre il limite in 2 pozzi e l’AMPA in 5 pozzi.”

Favorevoli e contrari al glifosato

Secondo quanto riportato recentemente da ESFA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare ndr) in realtà, il glifosato non sembrerebbe riportare danni all’uomo attraverso le contaminazioni di cibi di varia natura ai livelli correnti. Non tutti sono d’accordo con questa affermazione, nemmeno alcuni stati, tra cui prima tra tutte Francia ed Italia. Mentre l’Italia si è solamente dichiarata contro il rinnovo del permesso di utilizzo della sostanza nei paesi membri UE, la Francia, ha dichiarato lo stop al diserbante entro il 2022 nel territorio francese, ed alcune associazioni francesi hanno fatto esposto contro la Bayer-Monsanto.glifosato

Glifosato – quali danni

Secondo le associazioni francesi, questo è considerato potenzialmente cancerogeno, provocando dunque cancro nei soggetti più deboli e malformazioni per contatto da glifosato, nei nascituri. Anche in Italia molte associazioni si dimostrano dubbie circa l’effettiva sicurezza del composto, pertanto, ne consigliano caldamente un uso quanto più basso possibile.

Sul glifosato tanti dubbi, poche certezze e diversi studi

In realtà nonostante molti studi comportino diverse teorie sulla sua possibile nocività, il glifosato rimane tra i diserbanti più utilizzati. Il rischio è che tra i dibattiti talvolta più di natura politica che scientifica, si prenda sottogamba una tematica importante come la salute dell’uomo. Sapere che può, forse, essere compromessa non è certamente rassicurante. In attesa che la comunità scientifica svolga il suo lavoro, consigliamo l’adozione di metodi quanto più naturali possibile o di limitarne quantomeno la dose.

-Alessandro Todero

Alessandro Todero

Alessandro Todero

Classe 1992, nato alle pendici di Mongibello (comunemente conosciuto come Etna) a Catania, in Sicilia. Tra il profumo degli agrumi, e il sapore caratteristico degli arancini, ha intrapreso la via dell’attivismo politico-culturale promuovendone le diverse sfaccettature che si stanziano nel territorio catanese. Maturità artistica e Laurea in Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, ha la propensione per i temi quali: Architettura, Arte ed Ambiente. Oggi trascorre il proprio tempo tra associazionismo, volontariato e studi di tutela ambientale presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) nel corso di laurea magistrale in Salvaguardia del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. Un aggettivo caratterizzante? MULTITASKING!

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