Mondiale, l’ora del Brasile: ecco perchè è la favorita

Abbiamo visto prima la Spagna contro un grande Portogallo, poi la Francia e a seguire la deludente Argentina, mancano solo Inghilterra, Brasile e Germania al debutto in Russia 2018 tra le grandi nazionali.

Le favorite finalmente in campo

Proprio oggi in scena Brasile e Germania, contro Svizzera e Messico: l’esordio di entrambe è attesissimo. Sia chiaro, sulla carta non dovrebbero essere partite tanto impegnative per le due corazzate, tuttavia ci si aspetta da entrambe quella scintilla che fino ad oggi nessuna grande ha saputo regalarci; il Mondiale è da definire magico proprio per questo: un’Islanda può mettere al muro l’Argentina dei fenomeni in attacco, un’Australia può infastidire i gioielli della Francia: tutto è possibile, a maggior ragione in un torneo di questa portata, dove ogni match è decisivo o quasi. In un torneo tanto insidioso però, oggi le due grandi favorite possono mandare un messaggio chiarissimo al Mondiale.

Un calcio diverso

Quella brasiliana e quella  tedesca sono due selezioni molto diverse, a livello anche storico, ma man mano il Brasile si sta europeizzando, grazie a Tite, ct del Brasile. Questo processo di evoluzione verdeoro è alla base dei successi di una nazionale capace di devastare il girone sudamericano, riuscendo ad ottenere la qualificazione alla fase finale in Russia molto velocemente. Il Brasile nel corso degli anni sta cambiando molto, la Germania è invece la solita macchina perfetta: gioca bene e vince. Tuttavia ad oggi il Brasile, sulla carta, sembra essere la favorita alla vittoria finale ma, nello specifico, scopriamone il perchè:

  1. Il ct Tite, da molti ritenuto il miglior allenatore di sempre della Selecao
  2. Il processo di europeizzazione, più squadra e schemi, poca individualità
  3. La difesa
  4. Chiaramente il talento, da Neymar ad Alisson passando per Coutinho e Firmino

Partiamo dal primo tassello, Tite, commissario tecnico del Brasile. In patria lo hanno già premiato da tempo, è lui secondo i brasiliani il miglior selezionatore della Selecao. Ma perchè? Tite è un maestro, ed il suo modo di guidare la rosa ha portato alla seconda voce, quel processo di evoluzione.

il Brasile è più vicino alle squadre d’Europa, la testimonianza è nel gioco. Quello di Tite è un gioco meno palleggiatore, meno spettacolare del Brasile che si immagina. Tuttavia è un modo di esprimersi più tattico, concluso a meraviglia dal talento in avanti e protetto da un fattore che al Brasile è sempre stato estraneo, la fase difensiva.

La difesa del Brasile può permettersi di lasciare in panchina T.Silva, può vantare Marcelo a tutta fascia e incontristi che aiutano. Inoltre il Brasile ha il miglior portiere al mondo ad oggi, Alisson, prossimo al Real Madrid,dopo Roma. Ma il Brasile non può mai far a meno del talento: in avanti si può far di tutto. Neymar e G.Jesus partono negli 11 con Firmino (?), ma pronti hai Coutinho e D.Costa, tantissima roba.

Insomma, le carte per vincere questo trofeo, il Brasile, sembra averle. Confermeranno la fiducia? Il 6° titolo arriverà? Parola al campo, si parte.

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