Mondiale Russia 2018: le grandi non vincono

In queste prime giornate del mondiale di Russia abbiamo assistito a partite molto combattute, che hanno messo in mostra giocate dei singoli, ma anche ottime strategie di squadra. Non sono mancate le sorprese, con partite terminate con risultati inaspettati, che hanno visto le grandi nazionali perdere punti nel loro esordio. Questo è capitato a Germania, Brasile, Argentina, Spagna e Portogallo, tutte ferme ad un punto, tranne la nazionale tedesca, ancora a zero. Ciò che fa preoccupare i tifosi sono le statistiche. Nelle 20 edizioni disputate ben 17 squadre salite sul tetto del mondo non sbagliarono al battesimo. Il 15% di possibilità è dettato dai precedenti di Inghilterra ’66 e Italia ’82, 0-0 all’esordio a differenza della Spagna sconfitta nel 2010.

Nessun “jogo bonito” per il Brasile

La prima impressione sulla Seleçao non è positiva. I “pentacampeones” si liquefanno lungo una partita che sembra non avere storia e che invece si dimostra ostica. Tutta colpa di una zuccata in piena area di Steven Zuber, che infila di testa quell’1-1 capace di lasciare stordita la Torcida e stupita la rappresentanza svizzera. Perché il Brasile del “joga bonito” è durato poco e ha avuto fiammate solo verso un finale di partita non preventivato: dal gol di Coutinho in poi, giusto due occasioni vere della Seleçao e poi resistenza e contropiede della Svizzera.

Tite, “il Professore”, mette in campo la formazione annunciata, che si può leggere col 4-1-4-1, William Paulinho Coutinho e Neymar a supporto di Gabriel Jesus. Il “Quadrato magico”  è il nuovo volto della Seleçao. Neymar ha un look nuovo, rivedibile, ma deve subire i continui falli di Behrami. Proprio da un gioco di O’Ney nasce il vantaggio del Brasile. Da una palla spazzata dalla difesa svizzera, dopo incursione di Neymar, nasce il dipinto di Philippe Coutinho. Minuto 20, tiro a girare, palo interno, Brasile in vantaggio. Ma al minuto 5′ del secondo tempo il sogno degli svizzeri diventa realtà. Angolo di Shaqiri a destra, Miranda in mezzo all’area tarda a saltare, Zuber con una zuccata sotto la traversa trova il pari.

 

Disfatta Germania

Il Messico è al Luzhniki ma pare all’Atzeca. Raramente si è vista una squadra giocare “tanto” in casa pur essendo su campo neutro. Gli uomini di Osorio poi ci mettono del loro, perché nei primi 45’ la conduzione di palla è sempre esemplare, solo al momento di tirare manca sempre qualcosa. La Germania sembra non aver contromisure e sembra spezzata in due: nel buco si infilano quelli col sombrero. E i tedeschi rincorrono in affanno: al quinto-sesto ripetersi di questo copione, i messicani trovano il gol. Chicharito gestisce bene, punta Boateng e apre per Lozano che dà la definitiva dimostrazione delle sue qualità. Dribbling secco su Ozil, poi tiro fulmineo. Le ripartenze si segnaleranno anche nella ripresa, anche se più “solitarie” e meno lucide. La più clamorosa occasione tedesca è un palo scheggiato da una “bomba” di Brandt. La fase offensiva c’è, gli equilibri sono rimasti a Berlino.

 

Impresa Islanda, flop Messi

La delusione dell’Argentina contro l’impresa storica dell’Islanda. E poi ancora, la giornata no di Messi contro l’entusiasmo di Halldorsson che para un rigore al talento argentino. Non male, al debutto. Nel primo tempo, l’Argentina gestisce bene il match, nonostante qualche incertezza difensiva di troppo che permette agli avversari di ripartire e di pareggiare. L’albiseleste passa in vantaggio: Rojo serve Aguero che controlla la palla e infila all’incrocio dei pali l’1-0. Sampaoli sorride, ma per poco. Al 23′, infatti, l’Islanda pareggia. Mischia in area, Caballero respinge male, Finnbogason è veloce sul tap-in. Nel corso del secondo tempo l’Argentina non molla e insiste. L’occasione clamorosa è proprio il rigore sbagliato da Messi che trova la parata di Halldorsson, eroe di giornata. L’attaccante del Barcellona prova a farsi perdonare con una punizione che, al 95′, finisce sulla barriera. L’Islanda resiste e porta a casa un pareggio che ha il sapore dell’impresa.

during the 2018 FIFA World Cup Russia group D match between Argentina and Iceland at Spartak Stadium on June 16, 2018 in Moscow, Russia.

Spagna Portogallo: spettacolare pareggio

Grande sfida quella del girone B tra Spagna e Portogallo, tra due della squadre candidate alla vittoria finale. Dopo soli 4 minuti è subito protagonista C.Ronaldo, che propizia un penalty da lui stesso realizzato. La Spagna al 24’pt si porta sull’1-1 con Costa che con un gran sinistro supera Rui Patricio. La Spagna gioca meglio e colpisce una traversa con Isco ma al 44’ è il Portogallo a riportarsi in vantaggio grazie a C.Ronaldo ma sul suo tiro De Gea ha molte responsabilità. Nella ripresa riparte meglio la Spagna che al 55’st ritrova il pareggio sempre con Costa, bravo a ribadire in rete da pochi passi. Trascorrono 3 minuti e la Spagna ribalta il risultato con Nacho, che spara un bolide sul quale Rui Patricio non può arrivare. Nel Portogallo, però, c’è C.Ronaldo, che direttamente su calcio di punizione, disegna una traiettoria per il 3-3 finale.

 

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