Perché il nuovo album di Beyoncé e Jay-Z è già storia

“If you don’t know, now you know” (“se prima non lo sapevi, adesso lo sai” – HEARD ABOUT US): una coppia che non ha bisogno di presentazioni – Beyoncé e Jay-Z, adesso meglio conosciuti come The Carters – ha fatto la storia, bypassando critica e giudizi mediocri. EVERYTHING IS LOVE, un album che cambia le regole della discografia mondiale. 

Re e regina del marketing

Nessuna pubblicità prima del lancio del disco, nessun tour tra vari talk show per promuoverlo. L’album è stato lanciato sabato notte, 16 giugno, attraverso una trovata geniale; a conclusione della seconda tappa londinese del loro tour congiunto On The Run II, Mr e Mrs Carter hanno annunciato sul palco una sorpresa per i fan del London Stadium prima di mandarli a casa: hanno mostrato loro il video di una nuova canzone, APESHIT, seguito da una scritta formato gigante, “ALBUM OUT NOW”. Inutile dirlo, i fan di tutto il mondo sono andati fuori di testa, ed il nuovo album EVERYTHING IS LOVE ha in pochissimo tempo registrato numeri da record.

Everything is Love, tutto è amore: questo nuovo capitolo chiude una trilogia iniziata due anni prima, chiude una storia che, tutt’altro che scontata, ha raccontato il tradimento (Lemonade – Beyoncé) e la ricerca del perdono (4:44 – Jay-Z), il tutto unito da un sottofondo fatto di storia afroamericana, rivendicazione di diritti e molto altro.

La costruzione di un impero

Il brano di lancio dell’album, il già citato APESHIT, supera ogni proposta fino ad ora portata avanti nel panorama musicale. Un videoclip girato interamente al Louvre di Parigi, uno dei musei più importanti in Europa e nel mondo, casa della Gioconda. Il re e la regina hanno adesso la loro reggia, e non hanno badato a spese. Il genere trap del brano può incontrare o meno i gusti musicali degli ascoltatori, ma è indiscutibile la maestria nel rispondere a fiumi di polemiche attraverso nient’altro se non la musica e la bellezza della location, arte allo stato puro.

Masterpiece

Si, Everything is love è un capolavoro: l’album contiene al suo interno tracce di diverse sonorità (molte delle quali ricordano il sound inconfondibile di Lauryn Hill, rapper e cantautrice dalle caratteristiche uniche), i Carter dicono la loro verità, mettendo a tacere tutti i rumours su di loro finora portati avanti. Cosa resta alla fine di tutta la storia? Love.

[…]

It’s about sensitivity, it’s about passion   (È una questione di sensibilità, è una questione di passione)
It’s about unconditional giving of self to another person   (Si tratta di donarsi completamente ad un’altra persona)
And there’s love of humanity   (E poi c’è l’amore verso l’umanità)
That’s the love that is right now needed most   (È l’amore di cui adesso abbiamo più bisogno)
Love of humanity.   (L’amore verso l’umanità.) 

[…]

(The Carters – BLACK EFFECT)

– Serena Valastro

Serena Valastro

Serena Valastro

Laureata in Lingue straniere e profondamente innamorata di cinema, musica, arte ed informazione. Scrivere un articolo è per me entrare in mondi in movimento, conoscere qualcosa di nuovo che mi permetta di vivere situazioni e sensazioni sempre diverse per poi trasmetterle a chi, a sua volta, vuole viverle.

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