La svolta di ASOS: niente più capi in cashmere, seta, mohair e piume

ASOS, il sito di e-commence più famoso al mondo, dove almeno tutti abbiamo comprato una volta nella vita, ha annunciato una nuova rivoluzione.

Tempo di cambiamento e di sostenibilità

Questa settimana ASOS ha dichiarato che da gennaio 2019 avverrà una vera  e propria rivoluzione del sito per una giusta causa. Infatti, la piattaforma ha dichiarato che non venderà più capi in seta, cashmere, mohair e piume. Una decisione presa per tutelare gli animali dalle crudeltà inflitte e che trova gli applausi di PETA, organizzazione no-profit a difesa degli animali. Yvonne Taylor, direttore dei progetti corporate di PETA, ha rilasciato a tal proposito una dichiarazione:

“L’organizzazione no-profit PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) si complimenta con ASOS per la campagna anti-crudeltà sugli animali nella moda. I consumatori oggi stanno cambiando le regole di questa industria, chiedendo a stilisti e retailer di eliminare dai loro cataloghi prodotti di derivazione animale e preferendo alternative cruelty-free.”

Infatti, come dichiarato dall’organizzazione PETA, sono molti i clienti che ormai chiedono a stilisti e rivenditori di abbandonare i materiali di derivazione animale. La sensibilizzazione dei consumatori ha trovato, negli ultimi anni, sostegno da numerose organizzazioni no-profit a difesa degli animali e delle specie in via d’estinzione che hanno sponsorizzato campagne di mobilitazione sui social. 

E’ di poche settimane fa la notizia che PETA ha pubblicato su YouTube inerente a questo tema. Si tratta di  un documentario che espone gli orrori dell’industria di mohair, spingendo oltre 80 retailer a bannare questo tessuto dai loro cataloghi.

Dati i volumi di vendita del colosso ASOS, la decisione di dire no a seta, cashmere, mohair e piume si spera sarà di forte impatto per aziende come Zara, Gap, Topshop che vengono spesso accusate di maltrattamenti verso gli animali. La scelta di ASOS si aggiunge a quella di H&M e tanti altri per un obiettivo comune: rendere la moda responsabile ed ecosostenibile.  

 

Natalia Carnemolla

Studentessa di Fashion Marketing&Business Management,20 anni.

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