Gay Pride ed i moti di Stonewall: l’importanza di non dimenticare

Giugno è conosciuto come il Mese dei Gay Pride o il mese della fierezza omosessuale. In un mese tanto importante per la comunità LGBT, l’Organizzazione Mondiale per la sanità ha fatto un importante annuncio relativamente alla transessualità:

“L’incongruenza di genere è stata rimossa dalla categoria dei disordini mentali dell’International Classification of Diseases per essere inserita in un nuovo capitolo delle condizioni di salute sessuale. È ormai chiaro che non si tratti di una malattia mentale e classificarla come tale può causare una enorme stigmatizzazione per le persone transgender”.

La notizia è stata accolta con grande entusiasmo ed un po’ di sorpresa da chi aveva ormai abbandonato ogni speranza e chi invece ha lottato fino alla fine per ottenere questa tanto agognata derubricazione. E fa ancora più piacere pensare che questa decisione sia arrivata proprio durante il mese dell’orgoglio LGBT. I colori dell’arcobaleno hanno invaso le piazze e le città di tutta Italia per celebrare la diversità e l’essere fieri di ciò che si è.

La critica forse più aspra che viene fatta ai Gay Pride è l’eccessivo estro della manifestazione, che ad alcuni appare quasi grottesca, una carnevalata insomma.  Ciò che molte persone non conoscono è la motivazione che sta alla base del Mese Pride, perché non si va al Gay Pride per mettersi in mostra e “uscire allo scoperto” per una volta all’anno, ma lo si fa per non dimenticare.

Cosa non dobbiamo dimenticare?

Moti di Stonewall furono una serie di scontri che ebbero come protagonisti gruppi omosessuali e la polizia ed ebbero luogo nella notte del 27 giugno 1969. Alla vigilia degli anni ’70, reduci dalla rivolta dei neri e dai moti del ’68, gli omosessuali erano pronti a rivendicare la propria dignità. Gli anni antecedenti le rivolte non erano stati un periodo facile per gli omosessuali, praticamente braccati dalla polizia. Chiunque fosse stato visto baciarsi, tenersi per mano oppure fosse stato trovato all’interno di un locale gay al momento di una retata veniva arrestato. Le forze dell’ordine utilizzavano abietti stratagemmi per indurre gli omosessuali ad infrangere la legge così da poterli arrestare. Nonostante nelle grandi città si vivesse un clima più sereno, gli attacchi da parte della polizia continuarono.

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Così, quando la notte del 27 giugno la polizia irruppe nel locale Stonewall Inn, iniziò la rivolta. Diverse furono le versioni che vennero raccontate e non si conosce ancora oggi quale fu la miccia che fece scoppiare la bomba. Tuttavia gli scontri iniziarono ed a nulla poté la polizia né la squadra anti sommossa che aveva raggiunto il locale per porre fine alla rivolta. Gli scontri continuarono nei giorni successivi quando sempre più manifestanti si riunivano per dire “no” ai soprusi della polizia.

Le conseguenze

Le rivolte di New York avevano preparato un terreno fertile per la nascita del movimento di liberazione omosessuale e ben presto in tutti gli Stati Uniti si moltiplicarono le associazioni militanti per il riconoscimento dei propri diritti.

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In Italia

Rispetto ai moti di Stonewall, l’Italia si mosse più lentamente se paragonata agli altri paesi, e solo nel 1971 venne costituita la prima organizzazione omosessuale italiana. Il “Fronte Omosessuale Rivoluzionario Italiano” o FUORI!.

Il nostro paese sta compiendo piccoli ma significativi passi in avanti per il riconoscimento dei diritti della comunità LGBT. Tuttavia la comunità  si evolve molto più velocemente! Infatti dal 2013 ad oggi infatti è stata istituita la così detta “Onda Pride“, che nasce dall’obiettivo di mettere in comunicazione tra loro i Gay Pride di tutte le città italiane al fine di creare una vera e propria onda arcobaleno che attraversi tutta la penisola.

Se la prima edizione vantava la partecipazione di sole 13 città, l’edizione 2018 è cresciuta esponenzialmente e l’Onda Pride ha investito ben 28 città!

Gay Pride: I prossimi appuntamenti dell’Onda Pride

Sabato 23 Giugno sarà Catania ad ospitare il Gay Pride della settimana, mentre il 30 Giugno sarà la volta di Milano, Pompei, Perugia e Padova. Ma l’Onda non si ferma e travolge anche il mese di Luglio!

Giorno 7 sarà la volta di Alba, Cagliari e Bologna, mentre il 14 Luglio ci sarà il Mediterranean Pride of Naples, ed il Pride di Ostia.

Il 28 Luglio non esiste! Si raggiunge il Molise, precisamente Campobasso, per sfilare insieme, ma se per caso non riusciste a trovarlo potete sempre passare dal Rimini Summer Pride.

Infine, per concludere in bellezza, giorno 11 Agosto si terrà il Salento Pride.

Virginia Ciancio

Virginia Ciancio

Ho 25 anni ma nessuno sembra crederci, io per prima. Per descrivermi potrei dire che sono una giurista per vocazione, tennista per passione e scrittrice per disperazione. Racconto la mia realtà in questo modo perché solo così riesco ad esprimere ciò che provo. Adoro l'arte, la letteratura e sono affascinata dalla psicologica perché non sono brava a capire le persone.

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