“Colori vivi”, la sartoria delle rifugiate premiata dalla Fondazione Kering

“Colori Vivi” è una bella realtà della Onlus “Articolo 10”, nata nel 2015 a Torino in un laboratorio in corso Marconi. Fine ultimo del progetto, creare opportunità di lavoro per quattro rifugiate nel mondo della moda. Ora è diventata startup con un tutor d’eccezione: Gucci.

Grande soddisfazione per il progetto Colori Vivi. Il direttore della Fondazione Kering, François-Henrì Pinault ha premiato la piccola impresa con il secondo premio europeo Awards for social Entrepreneurs, oltre che essere stata insignita del premio Employees Award.

La Fondazione Kering è un associazione che coinvolge brand di lusso, come Gucci, Yves-Saint Laurent e Puma. Grazie alla passione per la moda di  alcune donne rifugiate, Colori Vivi ora punta in alto, sognando di realizzare la prima linea di abbigliamento.

La Onlus Articolo 10 nasce cinque anni fa, focalizzandosi sulla cura delle donne rifugiate e delle loro famiglie. «Abbiamo lavorato su tre filoni di intervento diversi: l ’accoglienza, l’integrazione culturale e il lavoro», racconta Barbara Spezini, una delle fondatrici della onlus, nonché responsabile del successivo progetto di sartoria.

«Nel 2015 abbiamo avuto quest’idea un po’ folle. Volevamo creare un’impresa con finalità sociali, per aiutare le donne che accoglievamo ad inserirsi al meglio. Le donne che hanno iniziato a cucire con noi sono madri rifugiate, arrivano dalla Nigeria, dal Congo, dall’Angola e dalla Somalia. Stanno lavorando sodo per inserirsi nella nostra società e conquistare la propria autonomia personale», conclude.

Le donne coinvolte confezionano deliziosi accessori di qualità: pochette, fascette e turbanti che utilizzano tessuti pregiati e seguono una linea etica. Nel laboratorio di produzione si è instaurato un ottimo rapporto, dove art director, sarti che si offrono come volontari, commercialisti e imprenditori hanno creato integrazione, carta vincente che è piaciuta alle maggiori maison.

Con la vittoria del premio francese (cinquemila euro) Colori Vivi farà sul serio. La sartoria torinese sarà affiancata da un tutor, affidato dalla Fondazione Kering, per due anni di “mentoring”. Non solo: per sei mesi seguirà dei corsi per diventare una vera start-up. Insomma, è stata imboccata la strada per il successo.

Chiara Grasso

 

 

 

 

Chiara Grasso

Chiara Grasso

Catanese trapiantata a Bologna, sono una specializzanda in letteratura russa e inglese. Amo viaggiare, leggere, scoprire e, naturalmente, scrivere: di cultura, di moda e di tutto ciò che fa tendenza.

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