Flop Argentina: Sampaoli principale artefice

Che disastro l’Argentina di questo Mondiale, uno dei più grandi flop del torneo, per lo più con qualche rimpianto.

Sì perchè abbiamo visto una nazionale senza idee, senza garra, senza gioco e con  talento in gran parte dalla panca. Quella vista è una nazionale media, con fenomeni in avanti, buoni giocatori in mezzo e poca roba dietro, soprattutto nel portiere, Armani e Caballero inguardabili. Il principale anello mancante per la selezione sudamericana è però il commissario tecnico, Jorge Sampaoli. Dispiace, perchè il Sampaoli del Cile era un allenatore diverso, pieno di grinta e con un bel modo di intendere il calcio. Questo in versione Argentina è però stato un ct dimostratosi non capace di una Nazionale del genere, facendo venire meno pure la grinta, la garra, quella che a lui solitamente non è di certo mancata.

Cos’è mancato?

A Sampaoli si rimproverano molti aspetti: la mancanza di leadership, non essersi dimesso quando doveva, la scarsa capacità di scegliere, una squadra senza idee, Messi non supportato.

Sampaoli già dopo la Croazia si è visto sfuggire il suo spogliatoio, non contava più molto, è lì che avrebbe dovuto esserci un cambio, anche motivazionale. Inoltre a Sampaoli si critica la scarsa capacità di scegliere i migliori. In particolare fanno sorridere i 22 minuti concessi a Paulo Dybala in tutto il torneo, o la panchina di Higuian con la Francia, ma anche il poco utilizzo di Di Maria. Sampaoli ha deciso di premiare Meza, rivelatosi uomo chiave per il ct:  proprio lui per risollevare la partita contro la Francia di Mbappè è stato messo in campo. Meza ha sicuramente dimostrato  qualcosa, ma come fai a lasciare in panchina Dybala quando ti giochi il tutto per tutto? Probabilmente a frenarlo è stata la famosa questione del ruolo in comune con Leo Messi, ma quando non hai più schemi potrebbe risultar essere fatale mettere i migliori.

La Seleccion è stata senza uno straccio di idea di gioco in tutte le partite, puntando molto sui singoli, si pensa ai gol stratosferici di Messi e Di Maria. Da aggiungere anche la scarsa capacità di supportare Leo Messi, oltre la mancanza di una buona fase di difesa, ma qui spesso gli errori individuali son stati decisivi, Rojo per esempio.

Il 10 saluta

La fine di Messi ottica Seleccion, la fine del 10 che ha percorso il mito Maradona, senza però replicare. Con ogni probabilità, Lionel a mente fredda annuncerà il suo ritiro dalla Nazionale, per la seconda volta, decisiva.

La delusione è troppo forte, la consapevolezza pure, Messi non ha reso come doveva neanche questa volta. Da lui ci si aspetta sempre qualcosa, ma per un motivo più che altro di testa, ma anche di campo, non è mai stato capace di replicare le giocate di Barcellona. E’ il tramonto di un’era, non vincente, ma che doveva esserlo.

Adesso Dybala aspetta il 10.

Chiaramente grandissimi meriti alla Francia di Deshamps, sul serio una delle candidate per la vittoria finale del torneo, per essere riuscita a mandare a vuoto l’Argentina, ma come detto, la squadra di Sampaoli questa partita doveva fare il possibile per evitarla, e l’unico modo era giocarsi il primo posto al girone con la Croazia, ma non sono stati capaci. Meriti anche qui ai croati.

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