Viaggio nella mente del serial killer

La mente umana è un territorio ancora in gran parte inesplorato, ignoto, oscuro per certi versi. È già impossibile decifrare il pensiero di ogni essere umano, ma se poi quell’essere umano in questione viene classificato come “serial killer”? Come spiegare la ferocia e la follia di quella particolare mente? 

Nascita del termine

Il termine serial killer compare per la prima volta nel Dipartimento di Scienze Comportamentali di Quantico in Virginia definendo con tale termine “chi uccide tre o più vittime, in luoghi diversi e con un periodo di intervallo emotivo tra un omicidio e l’altro, detto cooling off time; in ciascun evento delittuoso il soggetto può uccidere più di una vittima; può colpirla a caso oppure sceglierla accuratamente; spesso ritiene di essere invincibile e che non verrà mai catturato” (Holmes R. e J. De Burger,1988)

Inquietante e macabro fuori da ogni limite, secondo quali logiche e ragioni avviene tale follia? E soprattutto, si tratta davvero di follia o di una preoccupante sanità mentale?

Fredda follia

Perchè è importante stabilire se un  serial killer sia folle o sano di mente? Secondo la legge un individuo si definisce responsabile della propria condotta criminale se possiede la capacità d’intendere e di volere nel momento in cui commette il reato. Se un individuo viene considerato folle, ai sensi del Codice Penale “Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se, al momento in cui l’ha commesso, non era imputabile. È imputabile chi ha la capacità d’ intendere e di volere”.

La fama del terrore

Il serial killer, per quanto sia una figura terribile e inquietante, ha scatenato in letteratura e cinema un fascino singolare. Le pagine dei libri ed il grande schermo spesso descrivono infatti vita, pensiero, dinamiche di assassini seriali diventati ormai personaggi cult, basti pensare al celebre film del 1991 Il Silenzio degli Innocenti, storia di un assassino spietato, calcolatore ed intelligente. La psicologia della mente criminale è un territorio oscuro che vale la pena indagare, specialmente se comprendere la mente dell’assassino significa allo stesso tempo prevenire il fenomeno ed impedire spietati ed inquietanti omicidi.

Serena Valastro

Serena Valastro

Serena Valastro

Laureata in Lingue straniere e profondamente innamorata di cinema, musica, arte ed informazione. Scrivere un articolo è per me entrare in mondi in movimento, conoscere qualcosa di nuovo che mi permetta di vivere situazioni e sensazioni sempre diverse per poi trasmetterle a chi, a sua volta, vuole viverle.

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