Taormina Film Festival #64 – la serata inaugurale in memoria di Carlo Vanzina

Il ritorno alle origini nel segno di Carlo Vanzina

Si è aperta sabato 14 luglio, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, la sessantaquattresima edizione del Taormina Film Festival. Un ritorno alle origini, dunque, quello della kermesse siciliana, che proprio a Messina, nel 1955, vide la luce e mosse i suoi primi passi, prima di essere definitivamente trasferita a Taormina.

Silvia Bizio e Gianvito Casadonte, direttori artistici del Festival, hanno inaugurato la rassegna in una serata dedicata alla memoria del compianto Carlo Vanzina, recentemente scomparso. Attraverso le parole colme di stima ed affetto di Aurelio De Laurentiis, storico produttore dei fratelli Vanzina che è intervenuto in collegamento da Dimaro, è emersa la figura di un «uomo attento, rispettoso, un grandissimo signore».

Il ricordo di De Laurentiis all’amico Vanzina

De Laurentiis, amico fraterno oltre che collaboratore dei fratelli Vanzina, ha brevemente ripercorso le tappe della pluridecennale amicizia con Carlo. Partendo dagli esordi dell’amico nelle vesti di aiuto regista di Mario Monicelli, è giunto sino al fortunato sodalizio con la Filmauro, che ha prodotto gran parte delle pellicole vanziniane a partire dagli anni ‘80. Spiegando le ragioni di una collaborazione tanto longeva, De Laurentiis ha puntato direttamente allo stile ed allo sguardo di Carlo Vanzina.

Il regista antesignano del «cafonal» è al tempo stesso oggettivamente lucido e lungimirante e «signorilmente disincantato nel descrivere l’Italia». «Questi film, pur raccontando l’Italia in maniera gergale, erano più nazionali di quanto si potesse credere», ha concluso De Laurentiis, fiero di aver raccontato una parte d’Italia per circa trentacinque anni.

“Il cielo in una stanza”, la prima proiezione del TFF#64

Per celebrare il ricordo di Carlo Vanzina, il TFF#64 si è aperto con la proiezione de Il cielo in una stanza (1999). La pellicola ha un sapore dolce e amaro che si distacca lievemente dalle ultime opere del regista romano. Questi, infatti, negli ultimi anni aveva abituato il pubblico a sceneggiature e toni ben più leggeri e prosaici. Incentrato sul confronto generazionale, il film vede confrontarsi un padre ed un figlio alle prese con le reciproche incomprensioni. Sarà un viaggio a ritroso nel tempo durante il quale i due protagonisti appianeranno molte divergenze. Il cielo in una stanza esibisce un cast d’eccezione e, per certi versi, quasi profetico.

Al fianco di Ricky Tognazzi, infatti, stanno due nomi che nel giro di pochi anni saranno diventati astri luminosi del cinema italiano. Il primo è Elio Germano – Palma d’Oro a Cannes nel 2010 per la miglior interpretazione maschile in La nostra vita di Daniele Luchetti – e Gabriele Mainetti, regista del celeberrimo Lo chiamavano Jeeg Robot.

L’importanza della prospettiva femminile

Parlando del Taormina Film Festival #64, Silvia Bizio e Gianvito Casadonte hanno sottolineato l’importanza della prospettiva femminile. A giudicare i film in concorso, infatti, vi sarà una giuria costituita da sole donne. Sotto la guida della presidentessa e produttrice Martha De Laurentiis, troveranno posto le produttrici Eleonora Granata e Donatella Palermo, la produttrice e distributrice Adriana Chiesa di Palma, l’attrice e produttrice Mariagrazia Cucinotta.

-Vito Piazza

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