Francia, il Mondiale è meritato

La Francia è, per la seconda volta nella storia, campione del mondo. Un risultato ampiamente pronosticato alla vigilia della finalissima di Mosca, ma non per questo semplice. La Croazia ha fatto un cammino incredibile: di fortuna e di nervi. Deschamps ha saputo leggere gli avversari, e tutto sommato ha meritato il Mondiale. Il ct francese entra inoltre di diritto nel gala del calcio: è il terzo ct della storia che vince la coppa, riuscendoci sia da ct che da calciatore, grazie a due successi distanti 20 anni: dal 1998, capitano della selezione Jaquet, al 2018. Prima di lui solo Mario Zagallo e Franz Beckenbauer, con Brasile e Germania.

Mbappè, Pogba ed esperienza

Mbappè, punta di diamante dei campioni, 19enne fenomenale. Il fuoriclasse di Parigi ha disputato un buon mondiale: 4 gol totali. Kylian Mbappè è il futuro del calcio, ma fa impressione vederlo già con la coppa più ambita tra le mani a soli diciannove anni. Mbappè ha corsa, tecnica ed anche un ottimo tiro, un calciatore destinato a vincere. Per lui potrebbe esserci un futuro a Madrid, sulle orme di CR7.  A ruota segue Pogba, che di anni ne ha 25 ma che conosciamo ormai benissimo; alla Juve grandi cose, poi qualche caduta con lo United, ma il mondiale russo l’ha del tutto rivalutato: Pogba è alla base del trionfo francese. Griezmann, anche lui già conosciutissimo. Talento enorme, così come l’esperienza: questa era la finale numero 4 per il francese, la seconda coppa vinta. Un gran mondiale quello di Griezmann, che entra di forza nella corsa al Pallone d’oro del prossimo Gennaio. Kante, il motorino a carburante illimitato ha steccato qualche fase del Mondiale, soprattutto la finale, ma si tratta di un calciatore pazzesco. Su di lui è forte il Barcellona. Raphael Varane è invece l’unico difensore che potrebbe essere anche lui in corsa per il Pallone d’Oro. Vincitore in Champions con il Real, a suon di tackle e gol ha portato la Francia in finale, poi vinta. A questi va aggiunto il talento, inespresso, di Fekir, oltre a Umtiti, Dembele, Tolisso, Lemar, gente da qui ci si aspetta uno step. Alla  base del successo ci sono poi i senatori, ad esempio Matuidi, pilastro di Deschamps, o Olivier Giroud, leader silenzioso. Buon mondiale anche per Pavard, male Lloris in finale, ma in generale buon mondiale anche il suo.    

Il cammino

 

La Francia ha avuto un cammino abbastanza insidioso. Al girone con Australia all’esordio, Perù e Danimarca. Un girone facile, ma che porta all’Argentina nel turno successivo. Non la migliore Seleccion, chiaro, ma Messi&co non sono degli avversari banali. Al turno dopo ecco l’Uruguay, squadra sgarbatissima da affrontare, senza Cavani è molto semplice, 2-0 ed ecco che la sfida contro il Belgio. Diavoli Rossi che non saranno all’altezza della Francia, così come la Croazia. La Francia batte le outsider ed è campione del mondo. Un cammino trionfale, che passo dopo passo ha dato certezze ad una squadra che non ne aveva necessità: i francesi hanno sempre saputo di essere tra le migliori selezioni. Un trionfo tutto sommato meritato, perchè parliamo di una squadra che non ha mai perso, solo un pareggio. Inoltre la Francia ha sempre risolto le fasi dirette nei 90′ minuti di gioco, a differenza  della Croazia che ha impiegato il doppio. Un successo meritato, perchè la Francia ha saputo compattarsi ed offendere, la finale ne è la prova. Per lunghe fasi la Croazia domina, ma appena la Francia sale in attacco non c’è storia, congelare il risultato è poi ordinaria amministrazione (Lloris escluso), il risultato, in generale, è meritato.

L’apice?

L’apice, certo, ma pensandoci bene questa nazionale può puntare al bis tra quattro anni, nel mondiale di Qatar, e puntare con forza alla coppa europea 2020. Stiamo parlando di fantacalcio, chiaro, ma Mbappè avrà 23 anni, oltre che (probabilmente) vari titoli e reti alle spalle, sarà un attaccante totale. Pogba sarà cresciuto, la stessa cosa  Varane che sarà sempre come una sentenza. Griezmann sarà sul tramonto di un cammino vincente, quindi ancora più esperienza. Dembelè potrebbe del tutto consacrarsi, Hernandez anche, tanti altri talenti la Francia li ha in U21. Insomma, l’apice è il mondiale e oltre non puoi fare, ma questa è una federazione che mira con forza ad essere come la Spagna dal 2008 al 2012, leader indiscussa.

Russia 18, il quadro

E’ stato un mondiale particolare, non il più bello di sempre, ma interessante. E’ stato il mondiale dei risultati davvero poco reali. Il Giappone che quasi va tra le migliori, il Senegal eliminato per il fairplay, la Germania fuori subito, le delusioni del Sudamerica, il miracolo Croazia, il patriottismo della Russia e la consacrazione belga, il percorso sogno degli inglesi, secoli dopo.

Il Mondiale del VAR, il mondiale senza Italia, il mondiale della finale al pomeriggio. Un mondiale non banale, che è stato bello da seguire, e che adesso ci causa un vuoto. La palla al Qatar, inverno 22. Mbappè freme.

-Marco Cavallaro

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