Taglio dei vitalizi: una storica battaglia giunta al termine

I 5 stelle possono finalmente festeggiare la loro vittoria. Il taglio dei vitalizi è sempre stato un loro cavallo di battaglia. Adesso moltissimi ex deputati dovranno fare i conti con un taglio cospicuo del loro vitalizio. Come ha detto il Presidente della Camera Fico, ci saranno delle riduzioni di circa il 40-60% , ricalcolati mediante il metodo contributivo. In ogni caso, dall’abolizione dei vitalizi è atteso un risparmio di 40 milioni euro annui per le casse di Montecitorio, 200 nell’intera legislatura. Risparmio che potrebbe essere nettamente superiore se anche il Senato si adeguasse alla normativa, ma i lavori a palazzo Madama sono ancora in alto mare.

L’Ufficio di Presidenza della Camera ha approvato il taglio dei vitalizi degli ex deputati proposto dal presidente M5s di Montecitorio, Roberto Fico. I sì sono stati 12: nove della maggioranza (M5s e Lega), uno del Pd e due di Fdi. Si sono astenuti i tre di Forza Italia e non ha partecipato al voto l’esponente di Leu. Il provvedimento dispone il ricalcolo dei vitalizi maturati fino al 31 dicembre del 2011 sulla base del sistema contributivo.

Cosa sono i vitalizi e chi li percepisce?

Il vitalizio parlamentare è una rendita concessa ai parlamentari al termine del loro mandato, che questi percepiscono “vita natural durante” una volta che abbiano conseguito requisiti di anzianità nella permanenza nelle funzioni elettive.

Il vitalizio parlamentare non è assimilabile alla pensione propriamente detta per il fatto che la politica non è un’attività lavorativa e non ricade, quindi, nella disciplina del diritto del lavoro.

Come abbiamo detto, il vitalizio parlamentari è valido “vita natural durante”, il che vuol dire che la sua erogazione non si esaurisce con la morte del parlamentare, ma continua ad essere erogato agli eredi.

Ma a quanto ammonta un vitalizio di un parlamentare? Non è facile calcolare a quanto ammonta un vitalizio parlamentare perché la situazione va valutata caso per caso però si possono fare delle considerazioni generali. Di solito il valore del vitalizio parlamentari consiste più o meno nel doppio di quanto è stato versato dai parlamentari in carica.

Uno studio sul calcolo delle spese riguardante i vitalizi ci dice che alla Camera si spendono circa 145 milioni per remunerare i vitalizi, mentre al Senato, la spesa per pagare vitalizi diretti ed indiretti maturati da ex senatori ammonta a quasi 79 milioni di euro stanziati. Insomma una cifra alta.

L’INPS si è pronunciata a riguardo

Nel 2016 lo stesso presidente dell’INPSTito Boeri, ha chiesto un taglio sui vitalizi parlamentari perché eccessivamente onerosi nella forma in cui vengono erogati oggi.

Nel giugno del 2015, l’Inps aveva proposto una riforma del sistema pensionistico che comportasse anche una revisione del vitalizio ai parlamentari insieme ad interventi su circa 350 mila trattamenti in essere che non provengono da cariche elettive. Contro questa riforma, però, si è scagliata l’Associazione degli ex parlamentari affermando che qualsiasi ricalcolo fosse anticostituzionale.

Crediti immagine: www.quotidiano.net,5 Stelle News,Tiscali Notizie,Corriere TV – Corriere della Sera

 

– Giuseppe Lombardia

Giuseppe Lombardia

Giuseppe Lombardia

Mi chiamo Giuseppe Lombardia, ho 21 anni e studio economia e commercio all’università di Catania. Sono appassionato di politica e storia.

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