Le origini di sei celebri cocktail!

Quante volte ci siamo trovati a sorseggiare un buon cocktail, preparato dal nostro bar tender di fiducia nel nostro pub preferito, senza però chiederci come quella deliziosa bevanda sia stata creata e le mani di chi dobbiamo ringraziare per averci regalato il nostro piccolo momento di relax? Ebbene, oggi potrete scoprire come sono stati inventati i cocktail più famosi e le curiose storie che vi sono dietro!

Mojito

Si tratta di un celebre cocktail, conosciuto in lungo in largo, e apprezzato da tutti per via del suo sapore dissetante e fresco. È certo che abbia origine cubane. Ed infatti si narra che il primo mojito fu preparato nello storico locale de L’Avana: “la Bodeguita del Medio”. Rum bianco, lime, foglie di menta, zucchero di canna e soda sono gli elementi per preparare un ottimo mojito estivo. Ci sono diverse teoria riguardo la scelta del nome: potrebbe indicare il “mojo“, ovvero una miscela della cucina cubana che serve per marinare. Oppure riferirsi a “mojadito“, che in spagnolo significa bagnato.

Ad ogni modo la sua popolarità si deve anche alla passione che Hernest Hemingway aveva per questo cocktail, di cui ha inventato una variante chiamata mojito invecchiato. Essa prevedeva la miscela di due rum, uno bianco e una ambrato, invecchiato di almeno sette anni e dunque più dolce.

Americano

Al contrario di come si potrebbe immaginare, questo cocktail è tutto italiano, a partire dagli ingredienti utilizzati. Per realizzarlo infatti si mescola il Vermouth rosso (torinese) con il Bitter Campari (milanese) e la soda. Si contano diverse versioni della storia della sua origine ma le più attendibili è una. Essa fa risalire la sua invenzione negli anni in cui il famoso pugile friulano Primo Carnera stava cavalcando l’onda del successo e più precisamente quando vinse un match a New York. In suo onore dunque venne preparato questo cocktail col nome con cui lo si iniziò a chiamare dopo quell’evento: l’americano.

Curiosità: è uno dei cocktail preferiti dall’agente segreto James Bond. Oltre al suo amato Martini, in 007-Casino Royale ordina proprio un americano.

Bloody Mary

Il Bloody Mary è un cocktail molto conosciuto ma poco consumato per via del suo gusto particolare, dato da ingredienti poco “ortodossi”. Oltre alla vodka, si utilizzano succo di pomodoro, spezie piccanti, succo di limone ed una costa di sedano. Generalmente si pensa che questa bevanda sia dedicata a Maria La Sanguinaria, la violenta regina d’Inghilterra, a causa del colore rosso. Potrebbe però aver tratto ispirazione dalla star hollywooddiana Mary Pickford, che soleva bere un cocktail molto simile. Ad ogni modo la sua paternità è contesa. La disputa intercorre tra l’attore George Jessel e il francese Fernand Petiot, che dichiarò di essere il vero creatore del cocktail, fornendo la ricetta originale.

Negroni

Il negroni è un altro cocktail di fattura italiana. Potrebbe considerarsi come una variante dell’americano, dato che basicamente si utilizzano gli stessi ingredienti con l’eccezione del gin che sostituisce la soda e una fetta d’arancia come guarnizione. Ed effettivamente fu proprio l’aggiunta del gin che cambiò radicalmente la ricetta. Si narra infatti che il Conte Camillo Negroni, assiduo frequentatore del bar Casoni di Firenze, chiese una modifica al suo barman di fiducia, Fosco Scarselli. Propose dunque di aggiungere del gin, ripensando ai suoi viaggi londinesi. Così nacque l'”americano al modo del Conte Negroni”, che presto si preferì alla variante originale e diventò il cocktail d’aperitivo per eccellenza.

Long Island Iced Tea

È uno dei cocktail più famosi in assoluto. Costituito da vodka, gin, rum e triple sec. e una spruzzata di coca-cola, è molto difficile da realizzare e da saper dosare per ottenere una gradevole bevanda fresca e forte al tempo stesso. Si narra che sia stato realizzato per la prima volta durante il periodo del proibizionismo negli Stati Uniti da un ingegnoso barman di Long Island. Egli, per ingannare l’ordinanza che vietava di bere alcolici, realizzò un cocktail che a un primo sguardo sembrava del semplice té freddo. Ecco spiegato il suo nome.

Cosmopolitan

Tipicamente consumato da una clientela femminile, questo cocktail ha raggiunto la massima diffusione dopo il successo della serie televisiva “Sex and the city“, in cui la protagonista Carrie Bradshaw è un’accanita bevitrice della bevanda. Si realizza shakerando insieme voda, triple sec e succo di mirtillo, che dà quel sofisticato colore rosa e un sapore delicato. La storia vuole che sia stato inventato da Cheryl Cook, una famosa bartender di Miami nel 1987. Cheryl voleva realizzare un cocktail che fosse adatto anche alle donne, le quali amavano il bicchiere in cui veniva servito il Martini (la coppa) ma non molto il cocktail che vi si versava dentro. Si dice che sia il cocktail preferito di Madonna, non per niente!

E tu, quale preferisci?

-Federica Ottaviano

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