Le sette meraviglie del mondo antico – le conosci tutte?

Cosa hanno in comune un faro, una piramide, una statua e un giardino? La risposta è molto semplice: sono solo alcune delle sette meraviglie del mondo antico secondo Greci e Romani. Ad eccezione della piramide che vedremo a breve, tutte le altre sei meraviglie sono state visibili solo tra il 250 ed il 226 a.C.

Quindi, a meno che non siate tanto vecchi da poter vantare di averle viste di presenza, ci pensiamo noi a soddisfare la vostra curiosità, portandovi a zonzo nell’antichità per godere, per quanto è in nostro potere, della magnificenza di queste opere maestose.

1. La piramide di Cheope

Non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Questa è la meraviglia del mondo più antica e risale al 2500 a.C. 
Era destinata alla mummia del faraone Cheope e di sua moglie. Fa parte del complesso di piramidi della necropoli di Giza ed al suo interno possono entrare non più di 100 visitatori al giorno.

2. I giardini pensili di Babilonia

Sembra quasi il giardino verticale di Milano, se non fosse che questo giardino pensile venne costruito nel 590 a.C. ed è tuttora assorto in un’aura di mistero circa la sua reale esistenza.
Si racconta che la regina di Babilonia Semiramide vi raccogliesse ogni giorno delle rose. Incantevole, non trovate?

3. Il tempio di Artemide ad Efeso

Situata ad Efeso, nell’attuale Turchia, si trovano ora le rovine di quello che un tempo fu un magnifico tempio della divina Artemide.
Il caro Plinio il Vecchio ci racconta che questo tempio fu oggetto di più ricostruzioni. La prima avvenne nel 560 a.C. ma successivamente il tempio venne ricostruito a seguito di un incendio nel 356 a.C. 
Si dice che il primo tempio contasse più di 100 colonne decorate. 

4. La Statua di Zeus a Olimpia

Doveva essere davvero immensa la statua di Zeus realizzata dallo scultore Fidia nel 432 a.C. e collocata nel tempio dedicato al padre degli dei che si trovava ad Olimpia, sede dei giochi olimpici antichi. Secondo le fonti, la statua doveva essere alta circa dodici metri (quanto un palazzo a sei piani, per intenderci) e rappresentava Zeus seduto con un mantello di lamina d’oro che sorreggeva con la mano destra una Nike e con la sinistra lo scettro con l’aquila, entrambi simboli del dio.

5. Il Colosso di Rodi

Una statua alta ben 30 metri (ben più alta di quella di Zeus) si ergeva all’ingresso del porto di Rodi, una delle isole più grandi del mar Egeo.
Plinio il Vecchio ci racconta di un terremoto che nel 226 a.C. che fece crollare la statua e la leggenda narra che addirittura Polifemo si offrì di ricosruirla ma gli abitanti di Rodi rifiutarono poiché avevano paura dell’ira del dio Sole.
Quel che è certo è che la statua rimase negli abissi per otto secoli e che venne rivenduta in vari pezzi. Non avremo mai più notizie di questa statua.

6. Il Mausoleo di Alicarnasso

Doveva presentarsi così magnifico il luogo di sepoltura del marito (nonché fratello) della regina Artemisia, Mausolo. Dal suo nome, infatti, deriva poi il sostantivo che indica tutti i grandi monumenti funerari. Alcune parti della struttra si trovano al British Museum a Londra.

7. Il faro di Alessandria

Il faro di Alessandria si trovava all’ingresso del porto di Alessandria d’Egitto, città fondata per volere di Alessandro Magno. Di giorno, speciali specchi in bronzo lucidato riflettevano la luce del sole, mentre di notte venivano accesi dei fuochi e avvisavano i navigatori dei banchi di sabbia che si trovavano vicino l’entrata del porto. Il faro, grazie a queste tecniche, illuminava fino a 50 metri dal porto ed è la meraviglia del mondo antico più giovane.

Molti di noi, me compresa, pagherebbero oro per poterli rivedere anche per una sola volta, ma forse è anche più bello così, immaginarli circondati da quel mistero e da quella magnificenza che li rende ancora più meravigliosi.

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