Max Gazzé ed “Alchemaya”, presto in concerto nei luoghi più belli d’Italia

Già dai tempi di Sanremo, si sospettava che Alchemaya sarebbe stato per gli ascoltatori qualcosa di diverso, forse di migliore. Una volta ascoltato, l’aspettativa non è stata delusa: ci si aspetta dunque dai concerti qualcosa di diverso?

Era il 6 febbraio scorso quando, come quarto campione in gara, veniva presentato Max Gazzé. Di fronte al pubblico dell’Ariston, il cantautore emozionava per la prima volta con La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno; il dolce brano pop in stile madrigale che raccontava la triste leggenda legata al famoso faraglione di Vieste. Alla fine del festival, il brano è arrivato sesto in classifica; ha vinto però il Premio Giancarlo Bigazzi alla migliore composizione musicale, meritatissimo, considerato lo splendido accompagnamento orchestrale del brano.

Subito dopo, la presentazione instore dell’album di appartenenza: ecco al mondo Alchemaya, concept album che in realtà nasconde molto di più.

Già guardandone la citazione, una volta aperto, si capisce che non è un album come gli altri; l’artista cita infatti Giordano Bruno sulla mancanza di limiti dell’uomo, sulla prigionia apparente che accomuna la mente umana. Alchemaya è composto da due parti; la prima, L’opera, è formata da 11 inediti ispirati da testi di diversa ispirazione (figurano infatti la Bibbia, i Manoscritti del Mar Morto, gli Esseni, la Tavola di Smeraldo), la seconda invece riprende in chiave sintonica (così definita dallo stesso Gazzé) alcuni dei più grandi successi del cantautore. Troviamo dunque grandi successi come Sotto Casa, Il Solito Sesso, Il Timido Ubriaco, La Vita Com’è, Mentre Dormi ed oltre, ripresi tra sintetizzatori e orchestra, creando così qualcosa di mistico, meraviglioso all’ascolto.

Eccoci dunque alla vigilia dell’inizio del tour: Gazzé, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica, si sposterà per alcuni dei posti più belli d’Italia.

Si inizia con l’anteprima del prossimo 31 luglio a Vieste, dove il cantautore riceverà la cittadinanza onoraria; l’Alchemaya Tour si sposterà poi alle Terme di Caracalla romane, allo Sferisterio di Macerata, al Teatro Antico di Taormina e, infine, all’Arena di Verona. Grandi luoghi che incorniceranno un nuovo tipo di musica, forse superiore rispetto a ciò che di norma si ascolta alla radio. Max Gazzé ha realmente liberato tutta la sua creatività, e questo album ne è la prova. Una grande sfida, una grande musica, che ricorda all’uomo, citando Giordano Bruno, che “non ha limiti, e quando un giorno se ne renderà conto sarà libero anche qui in questo mondo”.

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