Taormina Film Festival 2018, cala il sipario

Il Taormina Film Festival anche quest’anno giunge alla sua conclusione. Tante le star premiate, internazionali e nostrane. Sullo sfondo, la cornice magica del Teatro Greco di Taormina.

Si è concluso lo scorso venerdì 20 luglio la 64esima edizione del Taormina Film Festival, anche quest’anno prodotto dalla società siciliana VideoBank, con a capo il General Manager Lino Chiechio e l’amministratore unico Maria Guardia Pappalardo.

Un festival “dei miracoli”, come hanno più volte dichiarato Gianvito Casadonte Silvia Bizio, direttori artistici della kermesse di quest’anno. Definito così in quanto è stato allestito in pochissimo tempo -una ventina scarsa di giorni -ma è stato vissuto con la passione e la sensibilità necessari per portare avanti questa antica tradizione.

La cerimonia finale di premiazione è stata condotta dal giornalista e conduttore televisivo Salvo La Rosa, che con professionalità ha raccontato al pubblico le emozioni di questa edizione della rassegna cinematografica. Successivamente è stata presentata la giuria, quest’anno tutta in rosa, composta da Martha De Laurentiis, Eleonora Granata, Maria Grazia Cucinotta, Donatella Palermo e Adriana Chiesa.

Nel TaoFest edizione 2018 molta attenzione è stata posta alle tematiche sociali su cui il mondo ha necessità di riflettere e dove il cinema diventa il medium ideale per esprimerle al meglio. Grazie alle masterclass In conversazione con Silvia Bizio il tema dei diritti umani è stato espresso in film, corti e documentari magistralmente. Con Monica Guerritore si è parlato di femminicidio, con la Cucinotta di bullismo; la sensibilizzazione al diverso è stata raccontata dal film Be Kind,  di Sabrina Paravicini, che ha realizzato questo film in stretta collaborazione con il figlio dodicenne Nino, colpito da sindrome di Aspenger.

Last but not least, il tema dell’accoglienza. L’Italia, ma in particolar modo la Sicilia (con Lampedusa in prima linea) è stata coinvolta in questi ultimi tempi nel salvataggio di vite umane. A tal proposito è stato insignito del premio Cirs Comitato italiano reinserimento sociale il film Road to Lemon Grove di Dale Hildebrand, con Charly Chiarelli. Ospite anche “il medico dei migranti”, Pietro Bartolo di Lampedusa, a cui è stato donato il Premio Angelo D’Arrigo.

VideoBank  ha voluto ricordare il critico cinematografico siciliano Sebastiano Gesù,scomparso il 2 luglio, con un premio a lui dedicato. Questo è andato al regista Luca Vullo e al suo corto Cca Semu,  che racconta la quotidianità dei lampedusani.  Al film La Libertà non deve morire in mare di Alfredo Lo Piero è stato consegnato il premio Ferrari De Benedetti.

Non sono mancati i momenti di grande musica. Le note suonate dall’Orchestra a Plettro di Taormina e l’esibizione di Lello Analfino, frontman dei  Tinturia, hanno incantato la platea taorminese. Ad Analfino è stato donato il premio VideoBank.

Non esiste festival senza star internazionali; ed ecco quindi Maurizio Millenotti, celebre costumista, premiato con il Premio Tauro D’Oro per i costumi di The Happy prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde. Un premio che è stato consegnato anche  all’attore statunitense Richard Dreyfuss per la carriera straordinaria.  Menziona il popolo italiano per «il merito di aver creato il grande cinema. I registi italiani  hanno forgiato un percorso da seguire per tutti gli altri».

È stato premiato per la sua eccezionale parabola di attore teatrale e cinematografico, regista e sceneggiatore anche Michele Placido. Ha parlato di cosa significa fare cinema oggi: « Si dice che il cinema italiano è in crisi, ma in realtà cambia solo il modo di fare cinema perché il pubblico c’è sempre. Il cinema lo vedi in televisione o attraverso le serie, sempre cinema è. Non si potrebbero produrre film se non c’è un successo, che in questo momento il cinema italiano vive anche attraverso le serialità»

Durante il corso della serata è stata ricordata la strage di Via D’Amelio, con un monologo toccante del palermitano Tony Sperandeo. Infine, rush finale con gli ultimi premi assegnati. Angelica Zollo è stata premiata come miglior film indipendente, con il suo Trauma is the Time Machine; a Gianluca Curti è stato consegnato il premio Taormina Arte Award come miglior produttore, mentre come miglior distributore a  SunFilm Group.

Sempre nella categoria, alla migliore sceneggiatura è andato il premio a Leave no race di Debra Granik. Come migliore attore il premio è stato consegnato ad Alberto Mica per il film Transfert,di Massimiliano Russo. La migliore attrice premiata è stata Leven Rambin per il film Tatterdemalion, mentre la miglior regia è stata quella di Lorena Luciano e Filippo Piscopo per il film Will be caos. In ultimo,  il Taormina Arte Award come miglior filmè stato dato a Once upon a Time in November di Andrzej Jakimovski.

Chiara Grasso

Chiara Grasso

Catanese trapiantata a Bologna, sono una specializzanda in letteratura russa e inglese. Amo viaggiare, leggere, scoprire e, naturalmente, scrivere: di cultura, di moda e di tutto ciò che fa tendenza.

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