Ex guardia nazista espulsa dagli USA e rispedita in Germania

Jakiw Palij, ritenuto essere in territorio statunitense l’ultimo nazista sopravvissuto colpevole di crimini di guerra, viene messo alla porta dal governo Trump e rispedito in Germania.

Suzanne DeChillo/The New York Times

Un uomo di 95 anni, in una casa del Queens fatta di mattoncini rossi e giardino curato, che saluta calorosamente i vicini e vive serenamente la sua vecchiaia. Era questo Jakiw Palij agli occhi di chi per caso si trovasse a passare per 33-18 89th Street in Jackson Heights, New York. Le cose però sono cambiate: gli USA hanno detto basta, Palij oggi è in Germania.

Jakiw Palij via dagli USA

La Casa Bianca: “è stato allontanato dal territorio americano l’ultimo criminale nazista”. Si chiude la parabola di Jakiw Palij, ex guardiano del campo di concentramento di Trawniki, oggi 95enne, che per anni ha vissuto in territorio americano senza rispondere dei suoi atti al tempo della Seconda Guerra Mondiale.

L’espulsione di Palij accende i riflettori su un dibattito sempre caldo in America: la questione immigrazione. Il presidente Trump dichiara l’espulsione di un uomo legato alle indicibili atrocità dell’Olocausto, concentrandosi, a detta di molti, su chi realmente non ha il diritto di soggiornare in suolo americano invece che su immigrati non autorizzati che fuggono da guerra e povertà. Insomma, giustizia è stata fatta.

Nel 2003 il tribunale revoca la cittadinanza americana all’ex guardia e decide per l’espulsione, ma quest’ultima non viene mai messa in atto, dal momento che nessuno dei paesi che avrebbe dovuto accoglierlo – Polonia, Ucraina o Germania – volle farlo. Palij era dopotutto un cittadino nato in quella che un tempo era territorio polacco, oggi ucraino, ma che servì un regime tedesco. Polonia e Ucraina uniscono le forze: Palij ha operato per conto della Germania nazista, non è il benvenuto.

Passato occultato
Mr. Palij in 1957.
CreditU.S. Department of Justice, via Associated

1949: finita la guerra, come molti altri nella sua condizione Palij nasconde il proprio passato, falsifica i documenti riguardo al lavoro svolto durante la Seconda guerra mondiale – scrive di aver fatto il contadino. Riesce così a prendere nel 1957 la cittadinanza americana trasferendosi a New York.

1993: il Dipartimento di Giustizia americano si presenta alla porta di Palij, con prove che attestano che il suo nome era presente in un registro e con testimonianze di ciò che effettivamente occupava il suo tempo diversi anni prima. L’ex guardia ammette di aver mentito, ma afferma che allora tutti facevano carte false pur di ottenere il visto. Ammette anche di aver ricevuto un addestramento come guardia SS a Trawniki, Polonia, e di aver servito il regime ma senza mai aver avuto partecipazione attiva alle stragi (una di queste svoltasi proprio al campo di Trawniki fu quella del 3 novembre 1943, giorno in cui vennero uccisi seimila prigionieri).

Ma oggi questa storia non regge più, dopo anni di indagini e scartoffie Jakiw Palij non è più cittadino americano, la sua casa del Queens resterà vuota. I vicini di casa affermano che “non era una cattiva persona. Era un buon vicino”, oppure “quest’uomo merita ciò che riceve. […] Solo perchè sei di New York non significa che hai il diritto ad essere un nazista” (nytimes.com).

-Serena Valastro

repubblica.it

nytimes.com

Serena Valastro

Laureata in Lingue e culture Europee, amante di cinema, musica, arte ed informazione. Scrivere è entrare in nuovi spazi, conoscere qualcosa di nuovo, vivere situazioni e sensazioni sempre diverse per trasmetterle a chi vuole viverle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *