Incontro Orban-Salvini: L’Italia si avvicina al gruppo di Visegrad

In vista delle elezioni europee del 2019, si sono incontrati presso la prefettura di Milano il segretario della Lega Matteo Salvini e il Premier Ungherese Victor Orban. “Siamo vicini ad una svolta storica” ha detto Salvini al termine dell’incontro. Ha dichiarato così, invece, il leader di Fidesz: “Noi siamo contro Macron e l’immigrazione illegale e vorremmo che nel partito popolare europeo fosse adottata la nostra posizione“. Durante l’incontro, nella piazza di San Bibila a Milano, la manifestazione “Europa senza muri” ha espresso il suo dissenso verso i due leader populisti.

L’INCONTRO

Orban e Salvini hanno definito la strategia che porteranno avanti nelle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo e che li vedrà opposti al loro comune avversario: Il Partito Socialista Europeo. Fidesz e Lega appartengono a livello europeo a due partiti differenti (Ppe il primo, Menl il secondo). Nonostante questo i due leader hanno deciso di siglare un’alleanza alla luce delle affinità che accomunano le loro forze politiche, in particolare sul tema dei migranti. “Non mi permetto di chiedere a Viktor di lasciare il Partito popolare europeo – ha spiegato il segretario della Lega – stiamo lavorando ognuno nel proprio campo per un’alleanza per escludere i socialisti e riportare al centro le identità che i nostri governi rappresentano”. Il nemico numero uno di questa coalizione è il Presidente Francese Macron, simbolo, secondo Orban, delle forze che sostengono l’immigrazione.

L’IMMIGRAZIONE

Nonostante un’apparente piena sintonia, fra i due leader vi sono anche dei punti di disaccordo (anche se non ne hanno parlato apertamente). In particolare in materia di ricollocamento e ridistribuzione dei migranti, battaglia che il governo giallo-verde sta cercando di portare avanti negli ultimi mesi. “Non bisogna ricollocare, non bisogna spartire tra di noi, ma rimandarli a casa loro” ha spiegato Orban. Salvini, dal canto suo, rivendica con orgoglio la sua presunta vittoria contro le ONG e paventa la possibilità di eliminare del tutto queste missioni in caso di mancata revisione delle norme internazionali. Il riferimento è a Eunavformedia Sophia, missione UE contro i trafficanti di persone. Il governo italiano ha chiesto che il piano operativo cambi entro fine agosto, per evitare che tutti i migranti salvati dalle navi arrivino in Italia. Ma secondo fonti diplomatiche proprio l’Ungheria non avrebbe appoggiato questa richiesta.

PROTESTE

In migliaia si sono riuniti a Milano (piazza San Bibila) nella manifestazione “Europa senza muri”, organizzata come protesta contro le politiche dei due leader populisti. Hanno partecipato, tra gli altri, partiti di opposizione come il PD, LeU e Possibile, L’Anpi, diverse associazioni studentesche e centri sociali. La sede del Consolato Ungherese a Milano è stata imbrattata con la vernice rossa. Il cancello è stato tappezzato da striscioni in cui si legge: I vostri confini uccidono, Salvini e Orban complici di razzismo e paura.

Manifestanti in piazza San Bibila (Milano)-Fonte:Lettera43

“L’Europa non offre ancora risposte forti a temi cruciali come l’immigrazione – scrive il segretario del Pd Martina proprio per responsabilità di governi, come quello ungherese, che non sono mai stati disposti a condividere oneri e responsabilità ma in compenso sono sempre pronti a riceve regolarmente ingenti fondi comunitari. Il 95% degli investimenti pubblici in Ungheria è cofinanziato dall’Unione europea”. In tutto questo il grande assente è ancora una volta Conte, sostituito da Salvini nel ruolo di rappresentante del governo e dell’interesse nazionale. Il M5S e il suo leader Di Maio, invece, sembrano rilegati sempre di più a un ruolo da comprimari.

 

-Daniele Stracquadanio

 

 

 

 

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