Dall’UE addio alle lampade alogene

Con l’arrivo di settembre, l’estate non è la sola ad abbandonare gli Italiani. Infatti, l’Unione Europea ha deciso ben nove anni fa con la Direttiva 244 del 2009, la messa al bando delle lampade alogene. Sostitute delle precedenti lampade a incandescenza ideate da Thomas Edison, anch’esse stanno per essere messe in pensione dalle più recenti lampade a LED.

La Direttiva, infatti, prevede il divieto a commercializzarle dando tempo ai commercianti che ne tengono ancora dei lotti in magazzino, a venderle per gli ultimi mesi e finirne così le scorte. Il motivo della messa al bando è tutt’altro che banale; la questione è quella di muoversi sempre più verso un Europa più energeticamente più solida, facendo così risparmiare ingenti quantità di energia elettrica.

Le lampade alogene infatti, non sono performanti a livello energetico, in quanto hanno efficienza D, mentre ad oggi, si va verso la classe A++ di lampade. Paragonandole alle lampade a LED, quelle alogene consumano 5 volte in più.

 

lampade alogene_millennials_LED

ENEA, risparmi energetici quanto quelli del Portogallo

L’Ente, ha recentemente dichiarato che l’eliminazione delle lampade alogene nell’intera area euro, permetterà un risparmio energetico che è pari al consumo del Portogallo, ovvero circa 48 TWh. La messa a bando eliminerà nei prossimi 8 anni (2018-2025) circa 15,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Non soltanto una questione di energia, ma di costi

Utilizzare oggi lampade led piuttosto che alogene, per gli europei (e per gli italiani ancor più) farebbe secondo l’ENEA, risparmiare circa 115 €. Le lampade alogene, furono già vietate nel 2012, prima di bandirle però, si è attesa la diffusione delle lampade a led. Oggi, nel mercato europeo, c’è comunque una maggiore consapevolezza della necessità di un cambio di rotta verso un’Europa più green.

Lampade alogene al bando sì, ma non tutte

A rimanere nel mercato però, le lampade alogene direzionali (faretti) e le lampade da tavolo e per i proiettori, le quali, rimarranno con noi per un bel poco di tempo.

Fonte: ANSA

 

-Alessandro Todero

Alessandro Todero

Alessandro Todero

Classe 1992, nato alle pendici di Mongibello (comunemente conosciuto come Etna) a Catania, in Sicilia. Tra il profumo degli agrumi, e il sapore caratteristico degli arancini, ha intrapreso la via dell’attivismo politico-culturale promuovendone le diverse sfaccettature che si stanziano nel territorio catanese. Maturità artistica e Laurea in Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, ha la propensione per i temi quali: Architettura, Arte ed Ambiente. Oggi trascorre il proprio tempo tra associazionismo, volontariato e studi di tutela ambientale presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) nel corso di laurea magistrale in Salvaguardia del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. Un aggettivo caratterizzante? MULTITASKING!

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