Formula 1: Hamilton ammutolisce la marea rossa a Monza

Il Gran Premio d’Italia, quattordicesimo appuntamento del campionato 2018 di Formula 1. Davanti a tutti ci sono le due Ferrari, quella di Kimi Raikkonen che ha conquistato la pole position facendo il record della pista con il giro più veloce della storia, ad una media di oltre 263 chilometri orari. Accanto al finlandese ci sarà Sebastian Vettel.

Erano anni che non si vedeva così tanto entusiasmo a Monza. Red Bull prima e Mercedes poi avevano oscurato la Ferrari nel Gran Premio di casa. L’ultima vittoria Rossa risale al 2010 quando Fernando Alonso salì sul gradino più alto del podio. Ma i pericoli sono molti e rappresentati da Hamilton, subito dietro le rosse in griglia.

La partenza

Il Gran Premio d’Italia comincia con Kimi Raikkonen che riesce a mantenere la leadership dopo le prime due varianti. Sebastian Vettel, invece, subisce l’attacco di Lewis Hamilton alla variante della Roggia e nel tentativo di resistere il tedesco si gira. Gara compromessa visto che riparte in ultima posizione e si deve anche fermare ai box per riparare l’ala anteriore danneggiata.

Nelle retrovie Brendon Hartley piega la sospensione anteriore destra ed è costretto a parcheggiare nell’erba la sua Toro Rosso ancor prima di arrivare alla prima variante. Quando la Safety Car si fa da parte Hamilton svernicia anche Raikkonen che successivamente gli restituisce il favore mandando in delirio i tifosi Ferrari sugli spalti. Vettel comincia la sua rimonta superando Ericsson e Vandoorne.

Vettel prova la rimonta

Kimi Raikkonen è sempre al comando del Gran Premio d’Italia quando mancano 33 giri al termine, il finlandese è però tallonato da Lewis Hamilton che si trova a pochi decimi da lui. Nelle retrovie Vettel guadagna un po’ di posizioni ma non va comunque oltre il nono posto. Via radio, inoltre, il tedesco si lamenta del bilanciamento compromesso della sua Ferrari dopo il contatto al via con Hamilton.

Vettel, passato alla gomma gialla, in teoria potrebbe arrivare in fondo anche se avrà pneumatici molto più consumati rispetto a chi invece effettuerà la sosta a metà gara. In zona podio Max Verstappen tiene dietro un timido Valtteri Bottas.

Strategia vincente

Al 21^ giro Raikkonen prende la via dei box per montare la gomma gialla, Hamilton invece resta fuori con l’obiettivo di rientrare appena dietro al finlandese e attaccarlo con pneumatici più freschi. Intanto esce di scena Daniel Ricciardo, dal posteriore della sua Red Bull esce del fumo e l’australiano è costretto a ritirarsi.

Poco prima della trentesima tornata Hamilton si ferma per montare la gomma gialla rientrando dietro a Raikkonen e Bottas che diventa il nuovo leader della gara. Quest’ultimo riceve l’ordine esplicito di rallentare il connazionale per dar modo al britannico di riavvicinarsi. Piuttosto chiara la strategia della Mercedes, favorire il campione del mondo in carica ad ogni costo.

Vettel, intuendo che non poteva fare oltre 50 giri con gomma gialla, si ferma per la seconda volta ai box per tornare alla super-soft. Al 37^ giro anche Bottas, dopo aver portato a termine il suo compito, si fa da parte per sostituire gli pneumatici.

Al traguardo

Lewis Hamilton negli ultimi giri annienta letteralmente Kimi Raikkonen superandolo a otto giri dal termine. Quanto a intelligenza tattica gli uomini della Casa di Stoccarda sono ancora avanti anni luce rispetto a quelli della Scuderia di Maranello. Raikkonen ha gestito malissimo le gomme e nelle ultime tornate non ha saputo resistere all’assalto di Hamilton che invece poteva contare su pneumatici molto più freschi e performanti, dietro di loro Verstappen e Bottas ingaggiano un feroce duello per la terza posizione. L’olandese prende a sportellate la Freccia d’Argento numero 77 rimediando 5 secondi di penalità. Bottas conquista quindi il podio rimanendo dietro alla Red Bull, e anche Vettel guadagna una posizione finendo quarto.

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