Seria A: si copia la Premier, ma giù è caos

La nostra Serie A sta chiaramente prendendo spunto dalla Premier League inglese, per tutti il miglior campionato del globo. Bello sì, molte novità e parecchi incrementi nei diritti all’estero ma, anche se abbiamo CR7, senza  dimenticarsi di Ancelotti, il sistema italiano del calcio è davvero al livello della Premier e Championship  inglese?

Le novità dall’UK

Le novità sono davvero sostanziali. La prima è nell’introduzione di nuove fasce orarie, che avvantaggiano chi vuole vedere la Serie A ( o meglio CR7) oltre i nostri confini territoriali. Spazio alla partita del sabato delle 12.30, ma anche la conferma delle 12.30 di Domenica,  ormai un classico. Anticipi e posticipi serali, come avrete visto, non saranno più alle amate 20.45, ma alle 20.30.

Inoltre arriva lo spezzatino, anche questo già visto. Spazio al MondayNight di Serie A. Vedremo spesso anche partite al venerdì sera come accade già da un pò, ma con più match: è il caso di MilanRoma, match alla terza giornata. Novità incredibile è il BoxingDay, conosciuto da secoli in Premier, invidiato da secoli in Italia. Si tratta del match al giorno di Santo Stefano: sarà un Natale di calcio anche in Italia allora. Una novità che ha scatenato non poche polemiche di calciatori, e non, è quella della fascia del capitano, considerata sacra e soggettiva da tutti. Non la pensò così la Premier, da adesso neanche la Serie A: spazio alla fascia unica, a evidente stampo Premier, anche se quella inglese resta molto più affascinante, anche perchè è l‘originale.

Largo ai numeri

Largo ai numeri del calciomercato, dove l’Italia come club individuali è al primo posto con la Juventus che ha speso oltre i 220 mln per acquistare i migliori possibili. Secondo ecco il Liverpool, anch’esso ha speso nel modo più efficace, acquistando i migliori possibili. Ha fatto grandi manovre pure Monchi con la sua Roma, mentre particolarissimo e originale il caso del Tottenham, mercato chiuso a zero. Zero cessioni, zero acquisti, ma con l’ampliamento del nuovo monumento- stadio pronto a incantare Londra, intanto Pochettino si accontenta di Wembley, banale ma così.

Effetto Ronaldo

L’effetto Ronaldo ormai lo stiamo imparando a vedere: prezzi che impazzano al più 60% addirittura, stadi ovviamente esauriti e tantissima attenzione dall’intero mondo per la Juventus di Cristiano Ronaldo, per la Serie A. Il marchio Juventus è cresciuto tantissimo in Borsa dal giorno dopo lo sbarco del fenomeno col 7, le richieste diritti TV anche. Una bella operazione per tutto il sistema calcio, che tuttavia sebbene in crescita esponenziale nella massima serie, nel suo contesto inferiore ha dei buchi imbarazzanti, abbastanza diversi da quel di Inghilterra ecc.

Ripescaggi, fallimenti, ricorsi

Il titolo è una sintesi dell’Estate del nostro calcio escludendo il capolavoro Cristiano.

In Serie B e in basso, Lega Pro,  la situazione è imbarazzante. La Serie B a 19 squadre attuale, a causa del forfait di Cesena, Bari e Avellino (penalizzazione dubbia questa) potrebbe esser nuovamente a 22 se l’appello del Tar di domani darà ragione a Catania e Novara, oltre che una speranza alle altre candidate ad esser ripescate, Robur Siena su tutte. Imbarazzante perchè non si è mai visto ammettere due squadre, Catania e Novara, per poi escluderle il giorno prima del calendario di Serie B BKT, soprattutto scontrandosi con dei regolamenti.

Il Novara sembra aver un profilo più basso ma, mentre attende, il maggior attivista del movimento contro la Lega di B e la FIGC targata Fabbricini, di cui si chiede la revoca di mandato, è Pietro Lo Monaco, ad del Calcio Catania. Inoltre non si è ancora chiarito del tutto chi sarà penalizzato per non aver rispettato alcuni punti, come ad esempio Palermo, Lecce in B o Siracusa in Lega Pro, solo per citarne poche delle tante. Non è ancora chiaro quale sia la vera unica graduatoria per il ripescaggio in B, non è ancora chiaro se realmente in FIGC siano certi che questa sia la mossa unica. In tutto questo il campionato di B è gia partito da due giornate, quello di C partirà a metà settembre, diciamo dovrebbe.

E’ un vero caos, altro che Inghilterra.

-Marco Cavallaro

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