Quattro graphic novels che neofiti, scettici e non solo, devono leggere!

Il panorama editoriale italiano è in continuo cambiamento, per lavoro e non solo sento molti lettori accaniti ancora molto diffidenti su prodotti come le graphic novel. Alcuni non riescono a leggerle perché non sono abituati allo stile del fumetto, altri ci rinunciano a priori e una piccola parte crede che siano prodotti infantili e che nulla può sostituire la profondità emotiva di un libro. 

Quando sento queste cose, e le ho sentite davvero, faccio fatica a trattenermi, perché la regola “non giudicare un libro dalla copertina” è sempre valida, e non va sottovalutata.  

Alle persone volenterose che vogliono abbracciare quella che viene definita la nona arte con opere belle e impegnate consiglio sempre i soliti volumi, sta a loro ovviamente decidere di leggerli e quando lo fanno non restano mai delusi. 

Per questo propongo anche a voi le quattro graphic novel che vi faranno cambiare idea sui fumetti, e che quasi sicuramente vi faranno piangere.  

Special Exits di Joyce Farmer (Eris edizioni) 

Special Exits è un prodotto editoriale commovente, definito graphic mémoir dove l’autrice racconta semplicemente quello che ha vissuto prendendosi cura dei suoi genitori negli ultimi anni della loro vita. 

Special Exits non fa sconti a nessuno, proprio come la vita, né alla vecchiaia e alla malattia, né alla quotidianità difficile che ci si trova ad affrontare in questi momenti. Dico sempre che questa graphic non racconta una storia, racconta la vita vera.

Frutto di dieci anni di lavoro Special Exits racconta gli ultimi anni di vita di Lars e Rachel, marito e moglie, che insieme affronteranno la malattia e la morte, come insieme hanno affrontato la vita.  

Le premesse non sono delle più allegre, me ne rendo conto, non vi nascono che verso la fine era impossibile trattenere le lacrime, eppure ho anche riso tanto, mi sono affezionata a questa coppia di strambi vecchietti che nonostante tutto sorridono alla vita, anche se dura.   

Special Exits è reale, è vita che diventa fumetto che vi farà apprezzare ancora di più le persone che vi circondano e la vita che state ancora vivendo. 

Blankets di Craig Thompson (Rizzoli Lizard) 

 

Imperdibile. Perfetto per i più scettici che si perderanno tra le pagine di Blankets proprio come in inverno ci si abbandona al tepore di una coperta, una storia dolce e senza tempo che è valsa a quest’opera non pochi riconoscimenti.  

Non bastano le parole per raccontare la potenza emotiva di Blankets, la storia è molto semplice, il primo amore che sboccia e si consuma con tutte le gioie e i dolori che tutti noi conosciamo bene e che qui prendono vita in una fiaba quasi onirica.  

Sfogliando distrattamente Blankets vi sembrerà di essere di fronte a una cosa banale e già vista, ma fidatevi se vi dico che non conosco nessuno a cui non abbia rapito il cuore.  

Il periodo freddo è il migliore per immergersi in questa graphic novel, capace di risvegliare emozioni lontane o appena vissute, in ogni caso sarà un successo.  

Dimentica il mio nome di Zerocalcare (Baopublishing) 

 

Premetto e dichiaro apertamente il mio profondo amore per Zerocalcare, amore incentivato ancora di più dopo aver letto Dimentica il mio nome, a mio avviso una delle sue opere più belle, ovviamente questo è un parere del tutto personale.  

Zerocalcare è un autore capace di toccare corde che non sapevi di avere o che non credevi così sensibili, e in Dimentica il mio nome non si risparmia, così come aveva fatto ne La profezia dell’Armadillo.  

Qui Zerocalcare è costretto a salutare l’ultimo pezzo della sua infanzia e si trova a vedere la sua famiglia sotto una luce diversa, una luce che aveva sempre ignorato ma che ora preme sul suo presente e sul suo futuro. Zero deve riscoprire le sue radici per trovare finalmente sé stesso, solo così sarà pronto ad affrontare la vita che lo aspetta. 

Prima di giudicare un autore come Zerocalcare leggete quest’opera, un vero e proprio gioiello narrativo 

Non stancarti di andare di Stefano Turconi e Teresa Radice (Baopublishing)  

Facciamo che andate semplicemente in libreria o in biblioteca, prendete Non stancarti di andare e lo leggete, poi tornate a dirmi se riuscite a spiegarlo a parole.  

Non stancarti di andare è un’opera coraggiosa, come l’amore, come la vita, come Iris e Ismael. È un inno alla speranza, è tutto quello di cui abbiamo bisogna in questo periodo di paura che stiamo attraversando.  

Iris e Ismael sono costretti a una lontananza forzata e violenta, Iris lotta per il suo amore minuscolo e Ismael per tornare in Italia dove c’è la sua casa e la sua famiglia. Non è una graphic che si legge a cuor leggero, anzi, è lunga, dolorosa, difficile, necessaria.  

I più scettici restano basiti di fronte alla potenza di quest’opera, bisogna viverla per capire, perché le parole non bastano, e qui le parole non sono mai lasciate al caso.  

 

-Francesca Magni

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