Paese che vai, usanze che trovi !

Eccoci alla seconda puntata della nostra rubrica. Se la volta precedente abbiamo parlato del fatto che a volte può risultare difficile avvicinarsi o anche solo concepire le usanze di alcuni popoli , di certo, non potevamo ignorare queste… A voi una piccola guida per sapere sempre come comportarvi in qualsiasi circostanza!

Etciù!

In Giappone l’azione di starnutire e di soffiarsi il naso in pubblico è vista come una grave offesa a chi ha la “sfortuna” di assistervi. È qualcosa che per noi occidentali è inconcepibile: non c’è niente di più banale che prendere un coccolone e doverci avere a che fare fin quando non passa. Dunque, poiché i giapponesi non sono immuni all’influenza, cosa bisogna fare? Sorprendentemente c’è un codice di comportamento. Per prima cosa bisognerebbe indossare una mascherina igienica (di quelle che usano i chirurghi) per evitare di contagiare gli altri. Se se ne ha la necessità, munirsi di un fazzoletto nuovo (mai riciclarne uno!) e allontanarsi discretamente per soffiarsi il naso. Se si è impossibilitati a ricorrere alla privacy, bisogna resistere tirando su col naso. È curioso come invece noi italiani riteniamo quest’ultima abitudine veramente fastidiosa, tanto da porgere gentilmente un fazzoletto a chi, secondo noi, ne ha bisogno.

Se siete dei fumatori e vi trovate in Romania, sappiate che non vi vedrete mai offerta l’ultima sigaretta del pacchetto, neanche se lo stesse chiedendo in ginocchio in preda ad una crisi di astinenza. Il motivo non è scortesia, ma si tratta di una vecchia credenza. Dare via l’ultima sigaretta significa dare via la propria vita. O, secondo altri, dare via la propria moglie. In entrambi i casi, non l’avrete mai.

Cattive abitudini

Vi siete appena trasferiti in Svezia e avete affittato un piccolo appartamento in centro. Rientrate in casa dopo una lunga giornata di lavoro e non vedendo l’ora di spaparanzarvi sul divano, gettate borsa, posta, sciarpa e cappello sul tavolo all’ingresso. Ma non le chiavi. In Svezia è severamente vietato poggiare le chiavi sul tavolo, porta sfortuna! La leggenda vuole che mettere le chiavi sul tavolo di un hotel o un bar fosse un messaggio in codice che mandavano le prostitute ai loro potenziali clienti per segnalare la loro disponibilità. Probabilmente questa usanza recepita come “cattiva” è durata negli anni, tramutandosi però in un segno di sciagura.

In Lituana c’è una cosa che non vedrete, o meglio sentirete mai: fischiare. In questo paese fischiare è mal visto. Non solo porta iella ma si dice che attiri i gli spiriti cattivi e i demoni, soprattutto se lo si fa in alcuni posti specifici. Una delle probabili spiegazioni, secondo alcuni, ha a che fare con la religiosità e con quel sacro principio di un tempo: ora et labora. In quasi tutte le tradizioni, oziare è un’attività (se così la si vuol chiamare) da rinnegare. Ed effettivamente fischiare indica uno stato di riposo, di rilassamento, e per contrastarlo in un qualche modo, ci si è inventati questo piccolo trucchetto.

Se vi siete persi la prima parte della nostra rubrica potete cliccare qui, potrebbe tornarvi utile…

-Federica Ottaviano

 

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