Cibo, dalla Danimarca un etichetta sull’impatto ambientale

Obbligare i produttori di cibo e dei supermercati a indicare l’impatto dei prodotti sull’ambiente.

L’idea, sostenuta dal Consiglio danese dell’Agricoltura e del Cibo è un iniziativa di Morten Hoyer, Direttore del Consiglio.

“La produzione di cibo influenza il clima, ma se il resto del mondo producesse il cibo come facciamo noi in Danimarca – afferma Hoyer – il mondo sarebbe un posto migliore”.

L’etichetta climatica nasce da 10 anni di lavoro in collaborazione con l’Unione Euripea, in quanto è complicato comparare l’effetto sul clima di un prodotto con quanto questo sia nutriente.

Come impatta il cibo sul clima?

Ci sono diversi modi attraverso i quali è possibile comprendere quanto un prodotto impatti sul nostro ambiente.

Il cibo per essere prodotto sfrutta energia e risorse energetiche tra i quali acqua, energia elettrica, ed allo stesso tempo inquina a causa delle tipologie di trasporto. Quest’ultimo infatti, aumenta le emissioni rilasciate in atmosfera. Comprendere oggi quanto un cibo impatti, richiede tempo e certamente risorse in termini di ricerca scientifica, in quanto i fattori da considerare sono molteplici e differenti tra loro.

Tra i cibi più costosi energeticamente parlando non a caso, è facilmente riscontrabile la carne.

carne cibo millennials

Per essere prodotta, una sola fetta di carne utilizza un importante quantitativo di risorse certamente maggiore rispetto ad esempio a frutta e verdura.

Un bovino, utilizza numerose quantità di acqua; dal semplice approvvigionamento dell’animale stesso sino alle procedure necessarie per la produzione della carne. Tra l’altro, lo stesso contribuisce nell’emissione di gas che aumentano l’effetto serra con le proprie emissioni di metano.

In sintesi, l’obiettivo della Danimarca è ottenere un’etichetta quanto più accurata possibile in modo da fornire informazioni sull’impatto ambientale.

Una grande sfida che aiuterebbe il consumatore nella scelta della propria alimentazione. Inoltre, permetterebbe anche la sensibilizzazione della popolazione al diminuire gli sprechi alimentari, spesso, esagerati.

Ci auguriamo il meglio da questi studi.

Alessandro Todero

Alessandro Todero

Alessandro Todero

Classe 1992, nato alle pendici di Mongibello (comunemente conosciuto come Etna) a Catania, in Sicilia. Tra il profumo degli agrumi, e il sapore caratteristico degli arancini, ha intrapreso la via dell’attivismo politico-culturale promuovendone le diverse sfaccettature che si stanziano nel territorio catanese. Maturità artistica e Laurea in Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, ha la propensione per i temi quali: Architettura, Arte ed Ambiente. Oggi trascorre il proprio tempo tra associazionismo, volontariato e studi di tutela ambientale presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) nel corso di laurea magistrale in Salvaguardia del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. Un aggettivo caratterizzante? MULTITASKING!

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