Serie A: La strana partita della Juventus

La strana partita della Juventus in ogni aspetto. Il match valido per la 9°giornata di campionato, disputato all’Allianz col Genoa è stata quella del primo vero stop  per la Juve, causa l’insospettabile punto guadagnato dagli ospiti.  Come detto è stato un incontro strano, non solo per il finale. A sorprendere è anche la fascia da capitano, consegnata a Bonucci, oltre a Piatek senza gol per la prima volta.

Il quasi stop

Il primo e più importante fattore è il risultato finale: 1-1. Un risultato probabilmente non auspicato neanche dal miglior tifoso dei grifoni, che pur son stati in partita ed hanno saputo affondare il colpo dell’1-1. Strano, perchè la Juve è, forse fino a Sabato, da tutti riconosciuta quale una macchina quasi perfetta capace di ottenere sempre i 3 punti, sia in Champions quanto il campionato.  Strano perchè il Genoa appariva senz’altro sotto esame dopo l’altrettanto strano esonero di Ballardini, con conseguente Juric al timone rossoblù. Tuttavia, il calcio ha ancora regalato partite contro pronostico, riportando la Juventus alla normalità.

I gol di Piatek

Questo punto era molto prevedibile, ma con il Kristofsz Piatek di inizio stagione davvero niente poteva esser sicuro. Il fenomeno polacco ferma la sua corsa di reti consecutive, si ferma a 14 in appena undici partite, coppa e Nazionale comprese. Qui siamo davanti ad un caso strano, per come ci si era giunti, seppur prevedibile. Tuttavia il centravanti polacco ha fatto una buona partita, difficile, ma utile ed efficace quando poteva, confermandosi a livelli altissimi, anche contro grandi difensori.

Il capitano

Il capitano della Juventus: Leo Bonucci. Strano, molto strano inizialmente. A mente fredda poi, riflettendoci un po’, tutto diventa meno strano perchè Bonucci ha rappresentato come pochi la storia recente della Juve, resta un simbolo ed un leader del gruppo, scappatina Milan esclusa. Milan che però non viene del tutto rimosso dai tifosi, per lo più contrari alla scelta della fascia a Leonardo Bonucci. Scelta che fa discutere, forse troppo affrettata.

-Marco Cavallaro

 

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