Una carovana di migranti si sta dirigendo verso gli Stati Uniti

Un gruppo di migranti ha iniziato lo scorso 12 Ottobre dalla città si San Pedro di Sula, Honduras, una marcia verso gli Stati Uniti. La carovana ha raggiunto il numero di 7000 unità e attualmente si trova in Messico. Trump, nel frattempo, ha allertato la guardia di frontiera e l’esercito, definendo questa iniziativa una ‘Emergenza nazionale“. Non è chiaro, ancora, cosa potrebbe succedere se la marcia dovesse raggiungere gli Stati Uniti.

L’INIZIATIVA

Il gruppo iniziale era formato da 2000 persone a cui se ne sono aggiunte molte altre durante il cammino. L’iniziativa è meno strana di quanto potrebbe sembrare: Ogni anno gruppi di attivisti organizzano carovane simili per permettere ai migranti di viaggiare insieme ed evitare i pericoli che può riservare l’attraversamento di pericolose zone del Centroamerica. Questa volta, però, l’evento ha ricevuto una particolare attenzione mediatica, spingendo migliaia di persone ad unirsi alla traversata. Il viaggio di 2000 km è stato diviso in tappe da 40 km al giorno e ci vorranno settimane a completarlo. Attualmente il gruppo si trova in Messico, a più di 1800 km dal confine con gli Stati Uniti. Si prevede ancora più di un mese di cammino.

Le autorità di Messico e Guatemala hanno provato a fermare la carovana, ma la maggior parte dei migranti è riuscita a passare, guadando fiumi e sfondando cancelli. “Nessuno ci può più fermare dopo tutto quello che abbiamo passato”, ha detto a Cbs News il 21enne Aaron Juarez, che viaggia insieme a moglie e figlio e zoppica a causa di una ferita alla gamba. “Solo Dio ci può fermare”, afferma, invece,  Olivin Castellanos, 58 anni, camionista di Villanueva, in Honduras. Questo è lo spirito dei viaggiatori che manciano cantando inni e sventolando bandiere, motivati dallo slogan “si se pudo!” (si può fare).

DONALD TRUMP

Fin dalla partenza della carovana, il Presidente Trump aveva minacciato ritorsioni nei confronti di Guatemala e Messico nel caso non avessero fermato l’iniziativa. Il Messico ha offerto ai migranti la possibilità di chiedere asilo politico o altre forme di accoglienza, ma la maggior parte di loro ha rifiutato di farsi identificare per la paura di essere arrestati e rimpatriati.

Il Presidente degli Stati Uniti Donal Trump -Fonte:Politico.com

Tristemente pare che polizia ed esercito del Messico non siano in grado di fermare la carovana diretta verso il confine meridionale degli Stati Uniti”, ha scritto Trump su Twitter. “Mescolati ci sono criminali e mediorientali sconosciuti. Ho allertato la Border patrol e l’esercito che questa è un’emergenza nazionale. Le leggi vanno cambiate!”. Il presidente ha ribadito, poi, le minacce già effettuate, annunciando una forte riduzione degli aiuti umanitari verso Guatemala, Honduras e El Salvador.

 

-Daniele Stracquadanio

 

 

 

 

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