Perché la mossa di Brozovic potrebbe entrare nella storia?

Durante il match Barcellona-Inter il centrocampista croato ha applicato una mossa sperimentale per bloccare un calcio di punizione avversario. Una “genialata” che gli potrebbe valere un posto nella storia del calcio.

La mossa del coccodrillo

Immaginate di essere nel più importante palcoscenico del mondo e improvvisamente riuscite ad eseguire qualcosa talmente geniale da farmi apprezzare da tutti. È ciò che è successo a Marcelo Brozovic durante la partita Barcellona-Inter valevole per la fase a gironi della Champions League 2018/2019. Al minuto ’65 la squadra catalana ha ottenuto una punizione dal limite dell’area di rigore interista che, se fosse andata a segno, avrebbe portato il risultato sul 2-0 per i padroni di casa. Subito dopo il fischio dell’arbitro, Luis Suarez ha sparato un missile rasoterra che ha sorpreso tutti tranne la stella croata dei neroazzurri che, con un colpo di genio e un tempismo perfetto, si è sdraiato alle spalle della barriera deviando il tiro e spedendo la palla in calcio laterale. Un’impresa che comunque non ha salvato l’Inter dalla sconfitta.

La reazione dei social

La “mossa del coccodrillo” come l’ha ridefinita il suo esecutore su Instagram, non è certo passata inosservata sui social. Tra meme e battute c’è chi ha apprezzato il gesto tecnico, anche tra i tifosi avversari. Non sono mancate, infatte, le espressioni di ammirazione da parte di supporter spagnoli e della stampa internazionale, come AS che ha esaltato la “trovata” sul suo sito internet. Anche il britannico Daily Express ha elogiato il gesto in un articolo che ha, come immagine di copertina, il volto stupito che aveva Lionel Messi dopo aver assistito al gesto. Nonostante già in precedenza altri lo avessero sperimentato, il fatto di averlo eseguito con una tecnica impeccabile nel più grande stadio d’Europa (stracolmo) durante una partita di Champions ha reso qualcosa che poteva sembrare anche goffo una pagina memorabile della carriera del croato.

Brozo
Brozovic durante il match contro il Barcellona. Fonte: David Ramos/Getty Images.

Colpo di genio

Come in molti altri casi è proprio il contesto e la realizzazione che rendono questa una possibile pagina di storia. Innanzitutto la “genialata” è stata compiuta in uno dei tempi sacri del pallone e in mondovisione. Per non parlare dell’esecuzione: Brozo entra in azione all’ultimo momento utile, inserendosi sotto la barriera in scivolata. Tutti coloro che ci avevano provato in precedenza si erano già sistemati dietro i compagni prima della battuta (in alcuni casi inginocchiandosi). Per questa ragione i tiratori, non appena accortisi della situazione, hanno cercato di far passare il pallone sopra la testa degli avversari. È proprio l’efficacia ciò che rende il gesto del Camp Nou speciale rispetto agli esperimenti passati. Brozovic riesce ad intercettare il pallone mentre nei casi analoghi la sfera è finita in rete o, comunque, non è stata deviata dal difensore.

Diventerà leggenda?

Nella storia dello sport ci sono state innovazioni che hanno cambiato il modo di approcciarsi ad una disciplina. Basti pensare al rivoluzionario “stile Fosbury” nel salto in alto che valse al suo creatore un oro olimpico nel 1968. Per non parlare della “tecnica a V” che, nel 1960, stravolse il mondo del salto sugli sci. Oggi questi due accorgimenti vengono ampliamente usati nei rispettivi sport, sia dai professionisti che dai dilettanti.
Forse non avrà la stessa portata ma la trovata di Brozovic potrebbe essere degnamente paragonata a questi illustri esempi. In fondo quei gesti sono diventati talmente importati proprio perché compiuti magistralmente in un’occasione importante.
Chissà magari un giorno, nei campetti di periferia, si vedranno ragazzi intenti ad imitare l’Epic Brozo.

-Claudio Abramo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *