Un murales mangia-smog a Roma

Grande circa mille metri quadri ed in grado di ripulire l’aria con la stessa capacità di circa 30 alberi, un murales green. A Roma, è stata realizzata l’opera Hunting pollution, nata da un’idea di Yourban2030, organizzazione no-profit guidata da Veronica De Angelis. L’opera, il murales verde, realizzato da Federico Massa (Iena Cruz) utilizzando la tecnologia Airlite, una pittura mangia-smog.

Il più grande murales verde d’Europa

È l’opera più vasta d’Europa ad utilizzare l’innovativa tecnica. L’opera di Street Art Rigenerativa, la Hunting pollution, rappresenta un airone tricolore, animale sempre più verso l’estinzione, che lotta per la sopravvivenza. Il murales, nasce in uno degli incroci più trafficati della città, simbolo che l’airone non caccia soltanto la sua preda in un mare inquinato come nel dipinto, ma l’inquinamento della città stessa.

Murales green a Roma - Fonte: Interris
Murales green a Roma – Fonte: Interris

D’altronde l’artista, ha già realizzato opere attente al green. Molte sue ideazioni sono anche una denuncia verso l’inquinamento, i rischi del cambiamento climatico e le minacce alle specie in via d’estinzione. Con quest’ultimo suo lavoro, si mira ad abbattere l’emissione di Ossido d’azoto emesso in elevato numero dalle nostre automobili. La pittura Airlite, elimina insieme a questo anche benzene e formaldeide, agisce sul fumo di sigaretta, sui cattivi odori ed elimina i batteri resistenti agli antibiotici.

Zingaretti a favore del green

“Nel Piano dell’Aria che firmeremo con il ministro Costa sono previsti degli incentivi affinché si utilizzino nelle ristrutturazioni anche nuove tecnologie a sostegno a tutto ciò che è efficientamento energetico” ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ai microfoni di ANSA. “Già negli anni passati, noi abbiamo fatto su 160 edifici pubblici, scuole, asili nido e altri manufatti – ha aggiunto – lavori di efficientamento. Questa è una nuova frontiera molto bella, che in parte già usiamo, ma metterlo a sistema porterà sicuramente dei risultati. Il murales inaugurato oggi è un bellissimo segnale per Roma – ha proseguito il governatore – si mobilitano in questo caso un’impresa, l’associazionismo, chi crede nella vita e nell’ambiente, indica le tante cose che si possono fare. Quindi, chapeau: è un bellissimo segnale di speranza”.

Alessandro Todero

Classe 1992, nato alle pendici di Mongibello (comunemente conosciuto come Etna) a Catania, in Sicilia. Tra il profumo degli agrumi, e il sapore caratteristico degli arancini, ha intrapreso la via dell’attivismo politico-culturale promuovendone le diverse sfaccettature che si stanziano nel territorio catanese. Maturità artistica e Laurea in Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, ha la propensione per i temi quali: Architettura, Arte ed Ambiente. Oggi trascorre il proprio tempo tra associazionismo, volontariato e studi di tutela ambientale presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) nel corso di laurea magistrale in Salvaguardia del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. Un aggettivo caratterizzante? MULTITASKING!

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