GCDS Beauty: la linea di make-up che vuole ribaltare gli stereotipi di genere

GCDS è uno dei brand più innovativi degli ultimi mesi capace di portare in passerella Pokemon e modelle con tre seni. Il fondatore e direttore creativo Giuliano Calza ha messo in subbuglio il mondo della moda e del beauty con la nuova linea di make-up 100% cruelty-free.

Giuliano Calza, GCDS, PE 2019
Giuliano Calza e le modelle durante la sfilata PE 2019

Il nuovo e geniale progetto di Giuliano Calza

Il giovane stilista ha lanciato un altro colpo che riuscirà a farci impazzire tutti in poco tempo. GCDS è un brand nato nel 2015 dallo stile sporty che ha saputo ritagliarsi un posto nel mondo del luxury streetwear. Nato a Napoli ha viaggiato per studio e lavoro tra Milano e Shanghai e ha raccolto e sintetizzato questo tris di culture in ciò che è l’heritage del suo brand. In poco tempo, infatti, il brand ha avuto un’enorme successo tanto da farsi conoscere da alcuni nomi internazionali che hanno deciso di indossare i propri capi. Parliamo di celebrità come Dua Lipa, Chiara Ferragni, Kendall Jenner e tante altre ancora. Ma, dopo aver sorpreso tutti durante la sfilata di presentazione della collezione primavera estate 2019, torna a far parlare di sé.

E’ di pochi giorni la notizia che il brand ha deciso di affacciarsi ad un nuovo settore, quello del beauty, con un’idea del tutto diversa dal solito. GCDS Beauty, racconta il fondatore, è una linea di make up prodotta in Italia e autoironica, proprio come lo stile del marchio. Il lancio ufficiale avverrà negli Stati Uniti durante il Comoplexcon il 3 novembre. Invece, in Europa, Giuliano ha optato per un business online. I prodotti potranno essere acquistati dal sito a partire dal primo novembre, poiché risulta più facile gestire le consegne e la comunicazione con i clienti.

Giuliano Calza, GCDS, Make Up

Dal rossetto Blinghoe al Marijuana 4:20,  sono solo alcuni dei nomi scelti

Alla base della linea make up vi è lo stesso approccio che Giuliano Calza utilizza per l’abbigliamento. Funzionale, divertente e inaspettato. Il risultato sono rossetti che diventano prodotti unisex, da avere sempre in borsa o nello zaino. L’obiettivo è quello di trasmettere un messaggio inclusivo attraverso il beauty. Inoltre, il protagonista della campagna pubblicitaria esprime al massimo questa idea. Lo stilista racconta che è riuscito a interagire in maniera divertente e spensierata, esattamente come dovrebbe essere l’approccio  alla sessualità e temi come l’etnia. 

Tra i prodotti che più catturano l’attenzione troviamo il rossetto Blinghoe e Marijuana 4:20. Il primo ricorda il termine dispregiativo hoe, che veniva usato dagli uomini nei confronti delle donne, le quali in seguito se ne sono riappropriate con un senso di rivendicazione. Giuliano racconta che ha deciso di attribuire questo nome ad un rossetto per attirare l’attenzione. Dietro questo titolo, vuole rigettare l’idea della donna casalinga degli anni ’50 che deve farsi bella per il suo uomo che torna da lavoro. Calza ribalta questo concetto attraverso il make up: le donne di oggi decidono di truccarsi per star bene con se stesse nel modo in cui si vuole. 

Altro nome forte è Marijuana 4:20. Questo rossetto è all’apparenza verde, ma non appena viene applicato sulle labbra diventa un blusa naturale. Quest’ultimo è simbolo di sessualità, come d’altronde le labbra. In un’intervista, Giuliano Calza racconta che il nome potrebbe sembrare un tabù, ma non lo è. Anzi, diventa l’aspetto più magico del prodotto.

“Un po’ come la marijuana: ognuno ne fa l’uso che vuole e ottiene la reazione che il proprio corpo offre. Se fumarla rilassa e ha proprietà curative, perché non può valere lo stesso anche per i baci?”  

Possiamo dire che il creative director ha proprio le idee chiare. E, pare, che stia già lavorando allo sviluppo di altri prodotti e allo studio di pigmenti del rossetto e qualità delle fibre del mascara. Infatti, ci sarà un Art Director speciale, che promette di svelare presto.

Natalia Carnemolla

Studentessa di Fashion Marketing&Business Management,20 anni.

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