Nessuno vuol andare al Real Madrid

Non c’è tecnico che voglia andare al Real Madrid, ad oggi. E’ assurdo, è strano e irripetibile ma così è al momento. Il Real Madrid fa fatica a trovare il proprio tecnico dalla scorsa estate, quando Zizou decise di dare le proprie dimissioni. Da quel momento un nuovo Real, sancito soprattutto dall’addio di Cristiano Ronaldo.

Uno strano Real

Un ciclo diverso, dopo tre Champions consecutive. Le cose al Real sono particolari da mesi: fa effetto non aver sostituito Ronaldo con un fenomeno. La squadra ha sofferto in estate l’addio del cinque volte Pallone d’Oro, mancava qualcosa ed era chiaro.

Qualcosa in più il numero uno dei blancos F.Perez, ha provato a dare sotto l’aspetto del gioco chiamando quello che lo scorso giugno era prossimo a giocare il Mondiale, Julian Lopetegui. Lopetegui, considerato dal Real come una terza scelta, alla fine è durato solo qualche partita, ma era prevedibile.

Un Madrid stanco

Il Real Madrid, sembra strano dirlo,  è una squadra di umani, lo è sempre stata in realtà. Merengues che vincono da anni la Champions, è logico un calo mentale dopo un ciclo tanto vincente. In più, come detto, l’addio di Cristiano ha come accelerato quel processo di cambio totale che al Real Madrid non era previsto.

ZidaneCristiano erano per il Real due colonne, della panchina e del campo, dello spogliatoio e dell’ambiente: ma non è il solo problema.  Il problema è nelle motivazioni, nelle scelte, nella testa; al Real ci sono giocatori come Benzema, Asensio o Isco, o ancora Kross e Bale, calciatori che nessuno ha neppur paragonabili. E allora, perchè nessuno vuol andare al Real? Perchè Conte rifiuta così come Laudrup? La risposta è difficile da capire se si vede la scelta a disposizione del futuro allenatore: un problema di soldi? Neanche, seppur conta.

Il problema del Real è che, giustamente, nessuno dei contattati crede sia il giusto momento per sedersi su quella panchina, che resta chiaramente tra le più prestigiose.  Dunque, almeno per il momento, spazio all’uomo fidato della società, Solari, aspettando un allenatore di sicuro fascino, ad esempio lo stesso Antonio Conte, piuttosto che Mourinho, anche se Martinez avanza nella gerarchia.

-Marco Cavallaro

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