USA: Come sono andate le elezioni di midterm?

Nella giornata di ieri si sono svolte negli Stati Uniti le elezioni di midterm. Il consueto appuntamento di metà mandato ha in parte confermato l’andamento elettorale di due anni fa. Il Partito Repubblicano rafforza la sua posizione in Senato, il Partito Democratico, invece, strappa la maggioranza alla Camera. Il Presidente Trump esulta su Twitter: Enorme successo questa notte, grazie a tutti!

 LE ELEZIONI

Le elezioni di midterm si svolgono dopo due anni dalle elezioni presidenziali. Durante questa tornata elettorale si rielegge l’intera Camera dei Rappresentati, 435 membri, il cui mandato dura due anni. Si vota, inoltre, per un terzo dei membri del Senato, il cui mandato dura 6 anni e ogni 2 anni se ne rinnova una parte. Le elezioni , tuttavia, non riguardano solo il Congresso; si è votato, infatti, pure per i governatori di 36 stati e per diversi referendum. Questo evento riceve una particolare attenzione perché diventa uno snodo importante per valutare l’indice di gradimento per il Presidente.

I RISULTATI

I Democratici conquistano la maggioranza alla Camera, passando da 193 a 230 seggi. Mentre i Repubblicani scendono da 235 a 200 seggi. Tra i nuovi eletti del Partito Democratico vi sono stati alcuni risultati storici: In Michigan, Rashida Tlaib è la prima donna mussulmana ad essere eletta al Congresso americano; Alexandria Ocasio Cortez, invece, a New York diventa, a 28 anni, la più giovane deputata di sempre. In generale, mai così tante donne si erano candidate e per la prima volta alla Camera ci saranno più di 100 deputate.

Alexandria Ocasio Cortez, deputata democratica -Fonte:LifeGate.it

Diverso il discorso per il Senato.  Si è votato solo per un terzo dei membri e in Stati storicamente di tendenza repubblicana. Il Partito Repubblicano ha conquistato, infatti, tre seggi prima in mano ai Democratici, rafforzando così la sua maggioranza. Tra questi, l’ex avversario di Trump alle primarie del Partito Repubblicano, Ted Cruz, è vincitore in Texas sul candidato democratico Beto O’Rourke.

EFFETTI POLITICI

Storicamente il Presidente dopo le elezioni di midterm ha quasi sempre perso parte della sua maggioranza. Anche con numeri minori al Congresso, i nuovi seggi conquistati in Senato possono essere considerati un buon risultato per il Presidente Trump. Il tycoon, tuttavia, potrebbe comunque avere qualche motivo di preoccupazione. Per approvare una legge deve essere votata nella stessa forma da Camera e Senato, salvo casi eccezionali: questo vuol dire che per i prossimi anni Trump sarà costretto a convincere alcuni dei suoi avversari per far approvare qualsiasi legge. La maggior parte dei Presidenti si sono trovati in situazioni del genere, ma ora la questione potrebbe farsi più complicata rispetto al passato, dato il solco profondo che negli ultimi anni si è creato fra le posizioni dei due Partiti.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump -Fonte:Politico.com

 

La Camera ha il potere di aprire indagini parlamentari, ottenere atti e documenti interni del governo e chiamare a testimoniare funzionari dell’amministrazione e questo, con una maggioranza di deputati democratici, potrà infastidire la Casa Bianca. Una maggioranza alla Camera può, inoltre, iniziare una procedura di impeachment, anche se ci deve essere una votazione favorevole di due terzi dei membri del Senato (attualmente a prevalenza repubblicana) per destituire il Presidente. Rimane, comunque, un problema di leadership per i democratici, che, dopo Obama, non sono riusciti ancora a trovare un riferimento politico a cui aggrapparsi.

 

-Daniele Stracquadanio

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